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La Lega inaugura la storica sede riqualificata ma lascia alla porta gli alleati

Nessun invito a FI e FdI, irritati, e nemmeno ai possibili futuri compagni di coalizione (Cologno Concreta e Patto per il Nord). Centrodestra unito sempre più lontano

La Lega inaugura la storica sede riqualificata ma lascia alla porta gli alleati

La Lega di Cologno al Serio ha inaugurato la sua storica sede riqualificata, che ospiterà anche il quartier generale del consigliere regionale Giovanni Malanchini (da un anno membro del Comitato europeo delle regioni). Una giornata importante, a cui non ha ritenuto di invitare gli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia, che non l’hanno presa bene. Disappunto anche tra le compagini che, in futuro, potrebbero far parte di quel centrodestra unito che pare un’utopia.

Il taglio del nastro domenica 25 gennaio

Un taglio del nastro, quello di domenica 25, che ha rappresentato un momento importante per la sezione leghista colognese, a cui sono stati invitati i vertici del partito e rappresentanti locali come Stefania Boschi, (ex assessore ai Servizi sociali), Yuri Grasselli (sindaco di Spirano), Andrea Nozza (vicesindaco di Romano ). Più tardi sono arrivati anche Mauro Brambilla (sindaco di Fontanella) e l’europarlamentare Silvia Sardone.

“L’evento, che ha riunito un centinaio di persone tra militanti e amministratori – si legge nella nota – è stato arricchito dalla presenza dell’onorevole senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato e segretario della Lega Lombarda, dell’onorevole deputata Rebecca Frassini e del segretario provinciale Fabrizio Sala“.

“La sezione e il ‘Point’ di Malanchini trovano ‘casa’ nella storica sede, in via Solferino 14 che rappresenta da anni il cuore dell’attività della Lega sul nostro territorio – hanno spiegato il segretario della sezione Marco Picenni e lo stesso Malanchini – È una sede storica, che è stata riqualificata e che oggi è pronta per accogliere i cittadini di Cologno e non solo, diventando un punto di riferimento e di dialogo per il futuro della nostra pianura”.

Il “Point” avrà anche un ruolo strategico per i rapporti del consigliere con gli amministratori locali e con i bergamaschi.

“Questa sede diventerà il quartiere generale del mio lavoro e sarà sempre aperta per incontrare i cittadini, anche agli amministratori di altri paesi che non hanno a disposizione una loro sede – ha precisato Malanchini – Vogliamo far crescere questo luogo insieme al contributo di tutti i bergamaschi, a partire dai cittadini di Cologno al Serio che a breve saranno chiamati a decidere il futuro amministrativo del paese”.

“Qui siamo pronti ad accogliere tutte le persone che vogliono confrontarsi sul futuro di Cologno – ha concluso Picenni – Crediamo molto in questo luogo che per noi è ‘casa’. Grazie a Romeo che non ha voluto perdersi l’inaugurazione, a Frassini, da sempre attenta e vicina alle attività della nostra sezione, e al nostro segretario Sala per aver condiviso con noi questo momento così importante”.

Per l’occasione è stata anche chiusa la strada, suscitando qualche lamentela tra i residenti, e lunedì la sezione ha diffuso un comunicato stampa. Un evento però che ha finito per tramutarsi nell’ennesimo strappo con gli alleati, la lista civica “Cologno Concreta” e l’odiato Patto per il Nord (nato da una costola del Carroccio, quella antisalvinina) dopo le già dure diatribe che si sono sviluppate negli ultimi mesi.

Sede

La reazione indispettita degli alleati

In Consiglio comunale il gruppo consiliare guidato da Picenni porta nel simbolo anche i vessilli di FI e FdI e, almeno in base all’accordo siglato il 7 ottobre 2025 in una cena romana tra i segretari provinciali e i coordinatori regionali dei partiti della coalizione, la rotta da seguire è quella che deve portare alla costruzione di un centrodestra unito, per cercare di battere il centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Pertanto il mancato invito è stato letto come uno “sgarbo politico”, mal digerito.

“Non abbiamo ricevuto nessun invito, l’eleganza avrebbe voluto il contrario visto che oggi il centrodestra in Aula è rappresentato anche dal nostro simbolo – ha commentato il presidente del circolo di Forza Italia Giovanni Boschi – soprattutto dal momento che l’indicazione a livello nazionale è di correre uniti. Un comportamento che non ci appartiene, se è vero che alla prossima conferenza che organizzeremo il prossimo 2 febbraio alle 20.45 nella sala del Cavallo, nella rocca, che abbiamo chiamato ‘Forza Italia e la politica del fare’, abbiamo invitato non solo gli alleati ma anche la Giunta guidata dalla sindaca Chiara Drago. Vi parteciperanno l’onorevole Alessandro Sorte, i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Ivan Rota e il vicepresidente della Provincia Umberto Valois“.

Ironico il presidente del circolo di Fratelli d’Italia Manuel Ubbiali:

“Nel rispetto della scelta di organizzare una giornata esclusivamente per i militanti della Lega-Salvini Premier, auguriamo una futura proficua attività”.

La disullusione dei futuri (forse) compagni di coalizione

La distanza dalle altre due compagini che potrebbero far parte della futura coalizione di centrodestra oggi sembra ancora più grande.

“Prendiamo atto di non essere stati invitati all’inaugurazione, nessun problema – ha puntualizzato il portavoce di Patto per il Nord Mirko Giaffreda – Le porte si possono chiudere, le idee no. Noi continuiamo a stare tra la gente, nei territori e nelle piazze. A lavorare ogni giorno per un Nord che ha bisogno di coerenza, coraggio e presenza reale. Perché la coerenza non si ostenta negli eventi, si dimostra nelle scelte, nel tempo e nella capacità di non rinnegare le proprie battaglie. Il consenso non si inaugura con un taglio del nastro. Si costruisce con la schiena dritta e con la coerenza di chi non cambia le proprie idee a seconda della convenienza. Noi andiamo avanti”.

“Non siamo stati invitati, abbiamo appreso dai social l’iniziativa dell’evento – ha fatto sapere il capogruppo della lista civica ‘Cologno Concreta’ Massimiliano Del Carro – In vista della prossima campagna elettorale per le elezioni comunali del 2027, riteniamo che la Lega di Cologno al Serio abbia, politicamente e strategicamente, voluto rimarcare la sua posizione e presenza in uno dei Comuni ‘storicamente leghisti'”.

Parole che certificano un centrodestra sempre più diviso a ormai poco più di un anno dall’appuntamento elettorale.

La controreplica di Malanchini

“Dalle dichiarazioni che leggo mi pare che a risentirsi sia solo Boschi, segretario di FI che mi risulta attacchi sempre la minoranza presente in Consiglio, quindi sia Lega che FdI che ‘Cologno Concreta’ – ha affermato Malanchini – per cui distinguerei tra lui, Del Carro e Ubbiali, che sono i benvenuti quando vengono a parlare con noi e che hanno il mio rispetto e quello della Lega. Ci tengo però a rimarcare che l’inaugurazione della sede è stato evento di partito comunque aperto a tutti, come pubblicizzato sui nostri social; nessuno ha ricevuto un invito personale. Tra l’altro sono passati a salutarci diversi amici di Forza Italia, Fratelli d’Italia e civici. L’importante è che ora tutti coloro che hanno a cuore Cologno al Serio lavorino insieme. Quando sarà il momento saranno le segreterie provinciali a definire l’utilizzo dei simboli valutando la situazione, come è sempre stato. Infine, contrariamente a certe affermazioni, smentisco categoricamente la possibilità di candidarmi in qualsiasi ruolo a Cologno, anche se sono molto affezionato a questo paese e qui ho tanti amici. Quando sarà il momento, se la Lega avrà bisogno di me, sarò il primo a fare volantinaggio e ad appendere manifesti”.

Nemmeno un accenno all’odiato Patto per il Nord.

“L’evento era un’iniziativa di partito, pubblica e comunicata sui nostri canali – h aggiunto Picenni – senza inviti personali né esclusioni deliberate”.