Cronaca

Una svastica davanti al centro della fraternità: Antegnate scossa da un gesto che ferisce la memoria

Un simbolo dell’odio riapre ferite storiche e solleva interrogativi. La comunità reagisce con sdegno e responsabilità.

Una svastica davanti al centro della fraternità: Antegnate scossa da un gesto che ferisce la memoria

Settimana scorsa nel parcheggio del Centro Incontri e Cultura di Antegnate è stata disegnata una svastica attraverso l’uso di una idropulitrice.

Il simbolo dell’odio nel luogo dell’inclusione

La scorsa settimana Antegnate è stata scossa da un gesto tanto inaspettato quanto inquietante. Nel parcheggio antistante il Centro Incontri e Cultura del paese, luogo simbolo di fraternità, tolleranza e inclusione, è apparsa una svastica di grandi dimensioni. Il disegno non è stato tracciato con vernici o spray, ma ricavato chiaramente tramite l’utilizzo di una idropulitrice, sfruttando la differenza cromatica delle mattonelle. La svastica, divenuta nel Novecento l’emblema del nazismo, rappresenta uno dei periodi più bui della storia europea contemporanea: persecuzioni, deportazioni, sterminio e guerra. Vederla comparire in uno spazio pubblico, e per di più davanti a un centro che promuove dialogo e partecipazione, ha avuto l’effetto di una ferita improvvisa nella coscienza collettiva del paese.

La denuncia, la memoria storica e la condanna politica

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato uno dei gruppi di volontari che opera sul territorio sotto il nome dell’Associazione “Al Funtanì” di Antegnate. Attraverso un post su Facebook, corredato dalla fotografia del simbolo, è stato lanciato un appello alla comunità, richiamando anche la memoria storica locale: numerosi antegnatesi, durante la Seconda guerra mondiale, parteciparono al conflitto e alcuni furono deportati nei campi di prigionia tedeschi. Una ferita che, a distanza di oltre ottant’anni, resta ancora aperta. Lo sdegno non si è fermato alla società civile. I primi a intervenire sul piano istituzionale sono stati i rappresentanti del gruppo di minoranza “Insieme per Antegnate”, che sui social hanno preso nettamente le distanze dal gesto:

“Come gruppo di minoranza prendiamo le distanze in modo netto da questi gesti, che nulla hanno a che fare con la nostra comunità e con i valori democratici. Ci auguriamo che venga rimossa al più presto e ci adopereremo affinché venga fatta chiarezza su quanto accaduto e che i responsabili ne rispondano”.

La rimozione e le ipotesi ancora al vaglio

Antegnate ha reagito. E lo ha fatto riaffermando, con forza, che certi simboli non appartengono alla sua storia né al suo futuro. La svastica è infatti stata rimossa pochi giorni dopo dagli stessi volontari che ne avevano denunciato la presenza. Armati di spazzolone e detersivo, si sono recati davanti al Centro Incontri e Cultura cancellando fisicamente il segno dell’odio, in un gesto concreto di restituzione di dignità al luogo. Restano, tuttavia, le domande su chi possa aver compiuto il gesto. Le ipotesi sono molteplici e, al momento, nessuna certezza è emersa. Considerato l’utilizzo di una idropulitrice e la presenza, in quei giorni, del circo nell’area, l’ipotesi più accreditata, ma tutta da verificare, è che il simbolo possa essere stato tracciato durante le operazioni di pulizia successive allo smantellamento del tendone. Saranno le indagini a fare chiarezza.