Sport

Un oro e un argento ai Campionati Nazionali che valgono una storia intera

Chiara Oprandi e Sofia Cantarini, dieci anni, un’amicizia e due medaglie tricolori che raccontano passione, coraggio e sogni condivisi

Un oro e un argento ai Campionati Nazionali che valgono una storia intera

Due bambine, una pedana, un legame fortissimo e due medaglie che vanno oltre il risultato sportivo. A Siena, Chiara Oprandi e Sofia Cantarini di Rivolta hanno trasformato il Twirling in emozione pura.

Due medaglie che parlano di sogni

Un oro e un argento che raccontano molto più di una gara. Raccontano sogni, amicizia, paura, coraggio e felicità. Dal Campionato Nazionale di Twirling di Siena, Rivolta torna a casa con due risultati straordinari: Chiara Oprandi è campionessa Italiana, Sofia Cantarini vice campionessa Italiana nella specialità X-Strut Cadetti livello B. Due medaglie pesantissime, conquistate nello stesso weekend, nella stessa pedana, da due bambine di appena dieci anni unite da un legame che va oltre lo sport. Prima i numeri, che parlano chiaro. Poi le emozioni, che li superano. Perché mentre Chiara saliva sul gradino più alto del podio e Sofia stringeva al petto l’argento, Siena diventava il palcoscenico di una storia bellissima fatta di allenamenti, amicizia e passione vera.

Un gruppo che cresce e si fa notare

Il Twirling Rivolta d’Adda ha vissuto lo scorso weekend un Campionato Nazionale ricco di soddisfazioni anche grazie agli ottimi risultati delle altre atlete: Ileana Fedele 6ª nel Solo Senior livello A, Sara Facchetti 5ª nel Solo Senior Elite, Erika Cuoco 6ª nel Due Bastoni Junior livello A. Importanti anche le prove di squadra con Beatrice Lupo Pasini nel Twirl Team Senior Elite e con Giulia Bonetti, Erika Cuoco, Ileana Fedele e Stella Valeri titolari nel Twirling Corps Senior Elite. Un gruppo compatto, preparato, capace di farsi notare a livello nazionale. Ma gli occhi, a Siena, erano tutti per loro: Chiara e Sofia. Sempre insieme, come spesso accade. “Siamo grandi amiche e ci ritroviamo quasi sempre a gareggiare un accanto all’altra”, raccontano.

Chiara e Sofia, insieme oltre la pedana

Dieci anni entrambe, rivoltane doc, cresciute con la stessa società e con la stessa voglia di lanciare il bastone sempre un po’ più in alto.

“Avevo quattro anni quando ho cominciato, – ha raccontato Sofia -, Da allora non ho mai smesso, perché il Twirling è la mia passione”.

Allenamenti, sacrifici, tanta costanza.

“Mi impegno tanto, anche se prima di ogni gara sono sempre un po’ agitata. Ma quando entro in pedana cerco di pensare a quello che amo fare”.

A Siena ha affrontato due giornate intense, semifinale e finale.

“Superare la semifinale è stato già bellissimo. Poi in finale, arrivare seconda è stata un’emozione unica, per me e per tutti”.

Accanto a lei c’era Chiara, che a questo sport è arrivata “quasi per gioco”.

“Ho iniziato a sei anni, spinta da una mia grande amica che già faceva Twirling. All’inizio era uno scherzo, poi è stato amore al primo lancio”.

La sua trasferta a Siena aveva un peso speciale.

“Sono partita con tanta ansia e tanta paura, ma avevo una certezza: volevo portare a casa quella medaglia. Era troppo importante”.

E quella medaglia d’oro, Chiara sapeva già a chi dedicarla.

“È per mio nonno Dario. Ha affrontato da poco un intervento delicato e importante. Questa vittoria è per lui”.

Un successo che rappresenta il momento più alto della sua giovane carriera: campionessa regionale e nazionale nella X-Strut, vicecampionessa regionale e quarta classificata nazionale nel Solo.

“Le gare sono piene di emozioni: ansia, paura, agitazione, adrenalina. Ma quando indosso le scarpette e prendo in mano il bastone mi sento libera. Mi sento bene. Mi sento felice”.

E forse è proprio questa la chiave di tutto. Il Twirling non è solo uno sport, ma un linguaggio fatto di fiducia, amicizia e crescita. Chiara e Sofia lo parlano da anni, insieme. E a Siena lo hanno urlato al mondo, una con l’oro al collo, l’altra con l’argento, entrambe con lo sguardo luminoso di chi sa che i sogni, quando nascono dalla passione, possono davvero diventare realtà.