Lavori pubblici

Approvato il restyling del centro storico, scettica la minoranza consiliare

La Giunta di Bariano ha dato il via libera al restyling della pavimentazione in centro, incontrando però lo scetticismo della minoranza.

Approvato il restyling del centro storico, scettica la minoranza consiliare
Approvato il progetto esecutivo, l’Amministrazione del sindaco Andrea Rota dà il via all’iter per appaltare la riqualificazione urbana di piazza Paganessi e via Roma. I lavori, nelle mire della Giunta da tempo, si basano su un quadro economico da 390 mila euro, 200 mila dei quali ricevuti dal Comune da un contributo regionale.

Al via a breve la riqualificazione del centro storico

L’intervento, che si propone il rifacimento della pavimentazione e l’eliminazione delle barriere architettoniche di Via Roma a Bariano, non ha riscosso però il sostegno della minoranza consiliare di “Futuro e Tradizione”, la quale nei giorni scorsi ha espresso attraverso il proprio capogruppo Marino Lamera un certo scetticismo in merito ai lavori e alle attuali condizioni del centro storico.
Marino Lamera, capogruppo di “Futuro e Tradizione”.
“Sin dalla premessa della delibera 107 del 9 dicembre scorso leggiamo che “l’Amministrazione ha inteso avviare un percorso di politiche e strategie di rigenerazione urbana attraverso una serie di interventi che riguardano la razionalizzazione dei flussi viari e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con particolare attenzione al centro storico, nel rispetto dei criteri di sostenibilità, sicurezza, partecipazione, collaborazione, flessibilità, compensazione ed efficienza”. Tutte belle parole, per carità. Ma nella pratica, cosa si andrà a fare? – si è chiesto il gruppo – La piazza don Luigi Paganessi, in questo intervento, non c’entra nulla. Cosa si intende poi quando si parla di strategie di rigenerazione urbana che razionalizzano i flussi? Vorrei ricordare le uscite quotidiane contromano da piazza – se così si può ancora chiamare – Papa Giovanni XXIII. Cosa si intende per eliminazione delle barriere architettoniche? Già anni fa erano state spese diverse migliaia di euro per un progetto analogo, il cosiddetto PEBA. Che fine ha fatto? Cosa significa poi parlare di attenzione al centro storico nel rispetto della sostenibilità? E ancora: sicurezza, partecipazione, collaborazione, flessibilità, compensazione ed efficienza? C’è quasi da spaventarsi se davvero, con questo intervento, intendono fare tutto questo”.

Un’opera da sempre contestata

Lo stesso gruppo di “Futuro e Tradizione” si è detto concorde circa la necessità di una rivisitazione e manutenzione della pavimentazione di via Roma. “Tuttavia, spendere 390 mila euro per lasciare in eredità un “segno” che ricordi la presente Amministrazione appare eccessivo. Con molto meno si sarebbero potuti realizzare gli interventi realmente necessari. Senza contare che dopo questo intervento sono previsti altri 500mila euro per via Chiesa e per piazza Don Luigi Paganessi, che è di proprietà della parrocchia. Non vogliamo entrare nel merito della scelta architettonica del progetto, che appare come una semplice scopiazzatura di pavimentazioni similari, ma vorremmo ricordare a questa Amministrazione che i soldi che sta spendendo sono soldi pubblici e che il buon senso dovrebbe sempre prevalere. Ci auguriamo che il nuovo “segno” non diventi una Piazza Papa Giovanni XXIII duepuntozero, primo segno distintivo per chi raggiunge Bariano”.