Bassa Bergamasca

Forza la porta-finestra e si introduce nella Casa Protetta dove vive l’ex compagna, arrestato 29enne

La donna e i figli erano stati allontanati nel 2024 dopo una denuncia per continui maltrattamenti

Forza la porta-finestra e si introduce nella Casa Protetta dove vive l’ex compagna, arrestato 29enne

E’ riuscito a ottenere l’indirizzo della Casa Protetta dove vive l’ex compagna con i figli. Una volta sul posto ha scassinato una finestra per introdursi all’interno, minacciando la donna per cui aveva il divieto di avvicinamento.

L’assalto alla Casa Protetta

Nella tarda serata del 14 gennaio 2026, i Carabinieri della Stazione di Verdello sono intervenuti in un comune della Bassa Bergamasca dove ha sede una comunità protetta per vittime di maltrattamenti in famiglia, a seguito di una richiesta di aiuto telefonica giunta da una donna di 26 anni. La chiamata, durata solo pochi secondi e interrotta improvvisamente, non consentiva inizialmente di individuare con precisione il luogo da cui proveniva. Grazie a immediati e accurati accertamenti, i militari riuscivano tuttavia a risalire all’indirizzo della donna, che corrispondeva a quello di una struttura protetta della rete antiviolenza, e raggiungevano immediatamente l’immobile. Qui iniziavano una ricerca porta a porta, fino a individuare l’appartamento della richiedente. Una volta entrati in contatto con la donna, i Carabinieri la trovavano visibilmente agitata e impaurita. La stessa riferiva che l’ex compagno, 29enne, un marocchino già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento, si era introdotto nell’abitazione forzando una porta-finestra. La donna, in evidente stato di shock, era concentrata soprattutto sulla sicurezza dei due figli minori di 5 e 2 anni, che in quel momento dormivano.

Nascosto nell’armadio

I militari procedevano quindi a un’accurata ispezione dell’appartamento e, partendo dalla camera da letto, rintracciavano l’uomo nascosto all’interno di un armadio, dove si era nascosto nel tentativo di non farsi scoprire. L’uomo veniva immediatamente bloccato e arrestato. Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri riscontravano anche il danneggiamento dell’infisso utilizzato dal 29enne per accedere all’abitazione. Emergeva inoltre che la donna, solo recentemente aveva rivelato il proprio domicilio all’ex compagno, il quale aveva insistito con il pretesto di doverle restituire le chiavi dell’auto. Venivano acquisiti anche messaggi minacciosi, inviati dall’uomo alla vittima, attraverso i quali le intimava di aprire la porta, scatenando poi reazioni aggressive al suo rifiuto.

Denuncia per maltrattamenti

La vicenda trae origine nell’anno 2024, quando la donna aveva denunciato l’uomo per maltrattamenti, a seguito di reiterate condotte violente, vessatorie e denigratorie, spesso consumate anche in presenza dei figli. Per tali motivi era stato disposto nei confronti dello stesso il divieto di avvicinamento e il divieto di dimora nel comune dell’abitazione familiare, mentre la donna era stata collocata in struttura protetta. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo ha disposto la presentazione dell’arrestato all’udienza con rito direttissimo nella mattinata del 15 gennaio 2026: il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo la misura del divieto di dimora nel comune in cui ha sede la struttura protetta. Sono state ulteriormente rafforzate le misure tutorie a favore della donna e dei suoi figli.