Sport

Sport giovanile sotto accusa: la Asd Calcinatese denuncia il fallimento del rilancio

Una lettera pubblica riapre il confronto sul calcio locale: numeri, accordi mancati e il futuro dei giovani al centro della polemica.

Sport giovanile sotto accusa: la Asd Calcinatese denuncia il fallimento del rilancio

Il direttivo dell’Asd Calcinatese ha diffuso una lettera pubblica di critiche alle scelte della Polisportiva, soprattutto in virtù dell’accordo stipulato a giugno con l’Amministrazione di Calcinate.

Numeri impietosi e risultati sotto accusa

Una lettera diffusa nei giorni scorsi sui canali ufficiali della Asd Calcinatese ha acceso nuovamente il dibattito sullo stato dello sport giovanile a Calcinate. Il direttivo dell’associazione contesta apertamente le scelte del presidente della Polisportiva Calcinatese e l’accordo siglato nel giugno scorso con l’Amministrazione comunale, nato con l’obiettivo di rilanciare il calcio locale ma, secondo la Asd, rivelatosi un fallimento. A supporto della denuncia vengono citati dati definiti «ufficiali e non opinabili»: le classifiche CSI aggiornate al 9 gennaio 2026 indicano tre squadre giovanili ultime in classifica, con 27 partite giocate, zero punti e 287 gol subiti, una media di oltre dieci reti a gara. Un bilancio che il direttivo definisce «uno schianto prima ancora che un percorso sportivo».

Accordi disattesi e progetto smarrito

La lettera ripercorre l’origine dell’intesa presentata pubblicamente come un progetto unitario, sostenuto dal Comune, per mettere insieme le realtà sportive del territorio. «Si deve fare tutti insieme», era lo slogan lanciato durante la serata di presentazione. Secondo il direttivo, però, a pochi giorni dall’annuncio le condizioni sarebbero mutate, con il cambio di rotta del presidente della Polisportiva e l’avallo dell’Amministrazione. Viene denunciato un aut-aut operativo: cessione del settore giovanile e blocco delle preiscrizioni come condizione per l’utilizzo degli impianti. Centrale anche il riferimento al progetto federale promesso, oggi messo in discussione: «O non è mai esistito, o è fallito completamente».

I giovani al centro della frattura

A preoccupare maggiormente è il crollo della partecipazione: da circa 200 ragazzi si sarebbe passati a una quarantina di tesserati. «La sconfitta più grave», scrive il direttivo, «la pagano i bambini, mortificati ogni domenica». Nel finale, l’appello diretto al presidente della Polisportiva invita alla riflessione sulle responsabilità e sulla spaccatura creata. La lettera si chiude con un auspicio: riportare lo sport giovanile fuori dalle logiche di contrapposizione e rimettere al centro il suo valore educativo e sociale.