cronaca

Croce Bianca di Rivolta d’Adda: la comunità risponde e la raccolta fondi cresce

Volontari, cittadini e attività locali uniti per sostenere i servizi di emergenza

Croce Bianca di Rivolta d’Adda: la comunità risponde e la raccolta fondi cresce

Partecipazione e solidarietà sostengono la Croce Bianca di Rivolta d’Adda in una fase economica complessa.

Una raccolta fondi nata per garantire i servizi

Prosegue con slancio e partecipazione la raccolta fondi della Croce Bianca Milano – Sezione di Rivolta d’Adda, una realtà storica del territorio nata nel 1978 e oggi più che mai al centro della vita della comunità. L’iniziativa, avviata lo scorso anno, è nata per far fronte a una situazione economica complessa che rischiava di mettere in difficoltà la continuità dei servizi di emergenza e soccorso garantiti ai cittadini. A pesare sono soprattutto i costi sempre più elevati di gestione: carburanti, manutenzione dei mezzi, dispositivi sanitari e un’intensa attività operativa che porta le ambulanze a percorrere in media circa 10mila chilometri al mese. Numeri importanti, se si considera che un mezzo impiegato nel servizio “118” ha una vita operativa limitata, sia in termini di chilometraggio sia di anni di utilizzo.

La risposta del territorio e l’impegno dei volontari

Durante tutto il periodo delle festività natalizie, volontari e dipendenti non si sono risparmiati, organizzando banchetti, eventi, feste e iniziative solidali per sostenere la raccolta fondi. Uno sforzo che ha trovato una risposta incoraggiante non solo a Rivolta d’Adda, ma anche nei paesi limitrofi.

Siamo molto soddisfatti della reazione delle persone – racconta la volontaria Sabrina Bianchi –. In tanti ci contattano, vogliono aiutarci, proporre eventi. Anche alcune attività del paese, come un’enoteca di Rivolta, hanno deciso di devolvere il ricavato di serate dedicate alla nostra associazione”.

Un entusiasmo che nasce dalla consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dalla Croce Bianca sul territorio.

La gente ha capito quanto sia importante la nostra presenza – continua Bianchi – e ci sta dando una mano concreta. Abbiamo organizzato banchetti, eventi e persino aste per raccogliere fondi”.

Sfide economiche e futuro del servizio 118

Nonostante l’andamento positivo della raccolta, le esigenze restano elevate. Le spese per il carburante, da sole, assorbono gran parte delle risorse, vista l’attività quotidiana dei mezzi.

“Le raccolte fondi non bastano nemmeno a coprire tutta la benzina – spiegano dall’associazione – perché percorriamo migliaia di chilometri”.

Eppure, grazie al sostegno ricevuto, la Croce Bianca di Rivolta d’Adda riesce a mantenere un equilibrio: “Stiamo affrontando bene questa fase. È una realtà solida, che non chiuderà, perché con queste entrate riusciamo a coprire le spese mensili”.

A rafforzare l’ottimismo è arrivata, proprio all’inizio del 2026, una notizia di grande rilievo: il rinnovo della convenzione con “Areu” a partire dal 1° gennaio. Un risultato che garantisce per altri quattro anni la presenza a Rivolta d’Adda della postazione di “Emergenza Urgenza 118” attiva 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, gestita dall’associazione con i suoi dipendenti e volontari. Un impegno gravoso ma fondamentale per la sicurezza della comunità.

“Dal punto di vista economico sarà sempre una sfida – sottolineano – ma restiamo positivi. Con il nostro impegno e con l’aiuto di tutti possiamo farcela. Da soli si va più veloci, ma insieme si va molto più lontano”.

Un messaggio che il commissario Carla Moretti e il referente di comando Ciro Avveduto intendono portare avanti con determinazione anche per tutto il 2026, continuando a rafforzare il legame tra la Croce Bianca e il territorio che ogni giorno è chiamata a proteggere.