A Caravaggio Pd fuori dalla maggioranza, dentro il Consiglio direttivo della “Pro Caravaggio”, eletto di recente: accanto a Franca Fanzaga, Sara Trufelli, Marino Facchinetti, Laura Castelli, Giovanni Sessa fanno i loro ingresso una consigliera comunale, Ilaria Bena, in forza al Pd, e il segretario del Circolo, Mirko Gatti. E sull’associazione si allunga l’ombra del conflitto d’interesse.
Consigliera comunale e segretario del Circolo del Pd nel Direttivo della “Pro Caravaggio”
I nomi di Bena e Gatti non possono passare inosservati, ovviamente, in particolare quello della consigliera comunale: sedendo in Aula (prima tra le fila della maggioranza e poi in quelle della minoranza) infatti, vota il Bilancio comunale, nelle pieghe del quale ci sono anche i contributi pubblici alle associazioni iscritte all’Albo comunale che ne fanno domanda. Contributi che, sebbene non sia attualmente in vigore nessuna convenzione tra Comune e “Pro Caravaggio”, vengono richiesti anche da quest’ultima, per esempio, per organizzare una delle feste più belle in città, quella per il Carnevale. Dunque il quesito se possa sussistere incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di membro del Direttivo dell’associazione sorge spontaneo. Tanto più che proprio nell’ultimo Consiglio comunale Bena è stata protagonista di un intervento molto critico sull’argomento.
“Nel Documento unico di programmazione si riconosce che la città possiede una rete associativa ampia, viva, indispensabile per la comunità – aveva fatto notare durante la seduta – E su questo siamo d’accordo, anche perché Caravaggio conta almeno una cinquantina di associazioni. Si parla della necessità di un nuovo regolamento, di un tavolo di confronto stabile, di valorizzazione del volontariato, di investimenti mirati. Ma nel Bilancio troviamo zero euro”.
Alla luce della sua presenza in una di queste, chiaro che l’intervento potrebbe essere letto in modo diverso.
“Se posso rendermi utile per la mia città non mi tiro indietro – ha dichiarato Gatti – e dato che mi è stato chiesto di entrare nella squadra, ho dato la mia disponibilità in quest’ottica. Sono persone che conosco, ho visto come lavorano e credo possano fare molto se vengono dati loro i giusti mezzi. Penso che Caravaggio abbia bisogno di una Pro loco forte per raccontare i suoi pregi, che sono soprattutto le sue persone e le sue reti sociali, e ‘Pro Caravaggio’ ha i numeri per farlo, quindi facciamo rete”.
Bena: “Nessuna incompatibilità tra le cariche”
Interpellata in merito a una possibile incompatibilità tra le due cariche che ricopre, la giovane consigliera ha però spazzato via ogni dubbio.
“Io e Mirko ci siamo iscritti sin dall’inizio alla “Pro Caravaggio” – ha affermato – Per quanto riguarda l’incompatibilità, l’articolo 63 del Testo unico degli enti locali la prevede solo se esiste un rapporto economico o contrattuale rilevante tra Comune e associazione e per la ‘Pro Caravaggio’ non risultano sovvenzioni continuative dal Comune né vengono svolti servizi per conto dello stesso. La mia presenza nel Direttivo inoltre è senza deleghe o mansioni specifiche, quindi non rilevante giuridicamente. Ho scelto di entrare in ‘Pro Caravaggio’ – ha concluso – perché credo nel valore delle iniziative che promuovono e valorizzano la nostra città e i suoi cittadini. Credo inoltre che fare rete tra le diverse associazioni del territorio sia fondamentale per rendere la comunità più viva, coesa e unita, rafforzando il senso di appartenenza e la collaborazione tra cittadini”.
In un sodalizio apartitico e apolitico non si pone una questione di opportunità?
Bena è anche presidente di “Arci Stella”, succeduta proprio a Gatti, un’organizzazione con una forte connotazione politica di sinistra, a differenza di una Pro loco iscritta all’Unpli, come è “Pro Caravaggio”, che per definizione è un’associazione apartitica e apolitica, il cui scopo è la promozione turistica e culturale del territorio, senza alcuna affiliazione politica, ispirandosi a principi di volontariato e tutela delle tradizioni locali, come sancito anche dagli statuti delle singole Pro loco e dall’Unione Nazionale. Se non esiste incompatibilità permane, perlomeno, una questione di opportunità. Ma su questo fronte anche in passato si era soprasseduto, sotto la presidenza di Beatrice Ferri infatti nel CdA sedeva Davide Leoni, commissario della Lega. Solo, dunque, un cambio di “colore”. Contattata per un commento, la presidente Fanzaga ha fatto sapere di non ritenere la situazione un problema, anzi.
“La commistione di realtà e forze è un vantaggio per un’associazione come la nostra, legata alle persone del suo territorio – ha dichiarato – Rende possibile fare rete. È usuale che, spesso, amministratori siano anche in prima linea nelle associazioni. Come Carlo Mangoni presidente del Consiglio comunale e di ‘Terre del Caravaggio’, Claudio Bolandrini sindaco, consigliere provinciale e vicepresidente della Pro loco di Brignano, Juri Cattelani assessore ed ex presidente di ‘OpenRoad’, Marco Cremonesi assessore e vicepresidente di ‘Amici di Gabry’, Giuseppe Prevedini consigliere comunale e dirigente dell’Us Caravaggio. Lavorare nelle associazioni è uno dei tanti modi in cui si realizza l’impegno degli amministratori per il proprio territorio, e ringraziamo Ilaria per aver scelto noi come modo di realizzarlo”.
Se nella teoria il paragone con le realtà citate ci sta, nella pratica non ha fondamenta solide: sia ‘Terre del Caravaggio’ che ‘Amici di Gabry’ non risulta abbiano mai chiesto alcun contributo al Comune; la Pro loco di Brignano non ha sede né opera in città e il sindaco non è vicepresidente ma socio volontario; l’assessore Cattelani, dopo essere stato eletto consigliere ha lasciato la presidenza di ‘OpenRoad’; l’Us Caravaggio non riceve fondi dal Comune ma dalle associazioni sportive che utilizzano gli impianti ricevuti in gestione nel 2015. Peraltro anche il vicesindaco Ivan Legramandi è volontario della Croce Rossa, ma anche qui non è mai stata presentata nessuna richiesta di contributi comunali.