Cronaca

Statue e ornamenti rubati dalle tombe, ladri in azione nel cimitero di Spirano

La brutta scoperta è stata fatta questa mattina, 12 gennaio, all'orario di apertura del cimitero di via Pace. L'Amministrazione invita a denunciare

Statue e ornamenti rubati dalle tombe, ladri in azione nel cimitero di Spirano

Ladri senza scrupoli di nuovo in azione nei cimiteri della Bassa. Questa volta nel mirino dei malviventi è finito il camposanto di Spirano dove, nel weekend, sono state rubate statue e ornamenti da diverse tombe.

Ladri di statue al cimitero

La brutta scoperta è stata fatta questa mattina, 12 gennaio 2026, all’orario di apertura del cimitero di via Pace. In poco tempo sono giunte diverse segnalazioni che riportavano della scomparsa di statue in bronzo e ornamenti che si trovavano sulle tombe. A quel punto è stato diramato un avviso condiviso sui sociale anche dal sindaco Yuri Grasselli.

“Si informa la comunità che, purtroppo, nel cimitero comunale si sono verificati furti di statue e oggetti ornamentali dalle tombe.
Invito tutti i cittadini a verificare lo stato delle proprie tombe e a segnalare eventuali mancanze o danni riscontrati. Chiunque fosse stato coinvolto ed intendesse sporgere denuncia, può contattare il numero 0354879950 per fissare un appuntamento – si legge nella nota – L’Amministrazione comunale ha già attivato le opportune segnalazioni alle autorità competenti e confida nella collaborazione di tutti”.

 

Un anno di colpi tra Bassa e Cremasco

Quello avvenuto nella notte a Spirano è, però, soltanto l’ultimo di una scia di furti che non ha dato tregua per tutto il 2025 e che conferma la preoccupazione per un fenomeno che non sembra volersi arrestare. L’anno scorso si è chiuso con un colpo messo a segno a inizio dicembre a Calcio, ma solo il mese precedente erano stati i cimiteri di Casale Cremasco e di Vidolasco a finire nel mirino dei ladri. I malviventi avevano già colpito nel Cremasco, a marzo, rubando vasi e statue in bronzo dal camposanto di Rivolta e a maggio erano tornati in azione nella Bassa dove avevano visitato quello di Basella (frazione di Urgnano). Il copione, ma soprattutto il bottino sempre lo stesso: statue e oggetti in bronzo per poter ricavare denaro dalla cessione del materiale.

La devastazione a Caravaggio

Ma l’episodio più eclatante era avvenuto a Caravaggio, lo scorso agosto. La mattina, all’apertura del cimitero, gli addetti e i caravaggini presenti si erano trovati davanti una scena incredibile: statue, crocifissi e vasi erano stati strappati dalle tombe e abbandonati tra i vialetti. A essere colpite soprattutto le tombe nei pressi dell’ingresso, da dove i ladri avevano probabilmente organizzato il trasporto con un furgone. Altre statue, infatti, erano state ritrovate in un campo lì vicino segno che erano stati disturbati da qualcuno e avevano dovuto abbandonare il loro piano.