Finanziamenti Pnrr

Piazzola ecologica, la rinuncia ai fondi Pnrr fa discutere il Consiglio

La rinuncia al milione di euro dal Pnrr per riqualificare la piazzola ecologica ha fatto discutere in Consiglio comunale.

Piazzola ecologica, la rinuncia ai fondi Pnrr fa discutere il Consiglio
Piazzola ecologica e Pnrr, dopo la rinuncia al contributo da un milione di euro da parte dell’Amministrazione, la discussione sul tema si è spostata in Consiglio comunale a Spirano.

L’interpellanza di “Spirano in Movimento”

La questione ha tenuto banco nel corso dell’ultima seduta del 2025, quando il gruppo di “Spirano in Movimento” ha presentato un’interpellanza a riguardo. La capogruppo Olga Iaconis, nello specifico, ha ricordato il finanziamento del progetto tramite Pnrr e l’inserimento dell’intervento nel Piano delle Opere Pubbliche il 29 ottobre scorso, appena 40 giorni prima che, il 10 dicembre, la Giunta del sindaco Yuri Grasselli deliberasse la rinuncia definitiva ai fondi.
Olga Iaconis, capogruppo di “Spirano in Movimento”.
“Progetto di fattibilità e richiesta di contributo risalgono al marzo 2023 – ha sottolineato Iaconis – A luglio si è rientrati nella lista degli enti finanziabili e a novembre di quell’anno si è affidata all’architetto Giampietro Cerea l’elaborazione del progetto esecutivo. Progetto validato nel marzo 2024 e approvato l’undici giugno del 2025. Quando nell’ottobre scorso abbiamo chiesto perché l’opera non fosse ancora inserita nel bilancio di previsione, il sindaco ci ha risposto che le cose erano andate per le lunghe nel dare il tutto a Servizi Comunali. Essendo necessarie la massima trasparenza e chiarezza nelle scelte amministrative, chiediamo al sindaco quali siano le motivazioni specifiche che hanno portato alla rinuncia al progetto e ai fondi, perché sindaco e assessore al Bilancio non fossero al corrente prima delle difficoltà di anticipazione delle spese, e se siano state valutate soluzioni alternative. Chiediamo poi se la rinuncia ai fondi Pnrr possa comportare ricadute negative per il Comune, e se siano previsti altri interventi o fonti di finanziamento per garantire il miglioramento della gestione dei rifiuti nel territorio comunale. Infine, vorremmo una quantificazione dei compensi corrisposti dal Comune ai professionisti per progettazione e redazione dei documenti necessari all’iter burocratico”.

La replica del sindaco

Alle richieste della minoranza ha dato risposta il sindaco Grasselli, che per quanto riguarda le motivazioni della rinuncia ai fondi ha rimandato alla relativa delibera, precisando che:
Yuri Grasselli, sindaco di Spirano
Il sindaco di Spirano Yuri Grasselli.
“Le motivazioni vanno ricondotte all’impossibilità di anticipare gli importi troppo elevati dell’investimento; importi le cui tempistiche di rientro, come già denunciato da molti altri Comuni, sono troppo dilatate nel tempo e creano difficoltà finanziaria agli enti che li anticipano. Inoltre l’Amministrazione ha ritenuto urgente nel 2024 reperire i fondi per il completamento della ciclabile Pognano-Spirano dopo lo stanziamento da parte di Regione Lombardia di 130 dei 190mila euro previsti dal quadro economico, anch’essi che verranno erogati a consuntivo”.
Difficoltà di anticipazione economica che, ha ribadito il sindaco, non consentono all’ente di intervenire contemporaneamente su due opere pubbliche. “Al momento non sono possibili soluzioni o modalità differenti da quella del Pnrr che ci consentano di mantenere il finanziamento” ha chiarito ancora Grasselli, che ha negato il rischio che la rinuncia ai fondi possa comportare penalità o conseguenze negative per l’ente rispetto all’accesso a futuri finanziamenti di alcun tipo. Quanto all’eventualità di altri interventi o finanziamenti per migliorare la gestione dei rifiuti in paese, invece: “Si potranno valutare ulteriori interventi all’atto di predisposizione del Piano Finanziario 2026, partendo dalla considerazione che, alla luce delle graduatorie sui “Comuni ricicloni”, Spirano presenta già attualmente parametri di efficienza. Infine, le spese sostenute per i professionisti incaricati durante tutto l’iter ammontano a poco più di 73mila euro, tutte sostenute con mezzi propri di bilancio”. Risorse che non sono state “buttate al vento”, lascia intendere Grasselli, che ha specificato come “Il progetto esecutivo rimane comunque fondamentale per future valutazioni di intervento sulla piazzola ecologica”.

Prossimamente prevista una mozione sul tema

Non essendo prevista dal regolamento comunale una replica, la discussione sul tema si è di fatto chiusa con la risposta data dal primo cittadino, che non ha soddisfatto l’opposizione, il cui gruppo ha già anticipato la volontà di trattare nuovamente l’argomento sotto forma di mozione. “Il regolamento prevede per le interpellanze la lettura delle richiesta, la risposta del sindaco e poi solo la dichiarazione di soddisfazione o meno per la risposta ricevute – ha sottolineato il sindaco alla controparte, sostenuto nell’argomentazione dal segretario comunale – Ovviamente potete presentare una mozione sull’argomento, non ci sono problemi”. La questione, dunque, pare tutt’altro che chiusa e tornerà presumibilmente al centro del dibattito della prossima seduta di Consiglio.