Infiamma la polemica tra l’Amministrazione comunale di Brignano e l’azienda consortile “Risorsa Sociale Gera d’Adda” per la nuova assistente sociale assunta dal Comune.
Il pomo della discordia tra i due enti è da ricercarsi nelle tempistiche di indizione della gara per la selezione di questa nuova figura professionale, avvenuta prima del recesso formale del rapporto che legava il Comune a Risorsa per la gestione del servizio sociale.
A inizio autunno infatti, il sindaco Marco Bonardi e la sua Amministrazione avevano deciso di interrompere tale rapporto per procedere con l’assunzione diretta di una propria assistente sociale, senza dover più dipendere da quelle inviate da Risorsa, in modo da tornare a garantire continuità al servizio, che negli ultimi anni era rimasto troppo spesso privo di una figura di riferimento.
Approvata durante la seduta consiliare del 13 novembre, nei giorni successivi tutta la documentazione relativa alla rescissione dell’accordo è stata inviata a Risorsa per l’apposizione della firma digitale del suo presidente Papa Abdoulaye Mbodi, arrivata il 24 novembre, a cui poi ha fatto seguito la controfirma dello stesso Bonardi, inserita il 26 novembre. Una settimana prima di tale data però, il Municipio aveva già pubblicato sul proprio Albo Pretorio l’avviso relativo alla selezione della nuova assistente sociale.
Tale modus operandi non è andato giù a Risorsa, che nei giorni scorsi ha fatto recapitare in Comune una richiesta scritta per chiedere l’annullamento in autotutela della gara di selezione della neo-assunta.

Le parole di Papa Abdoulaye Modi
“Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta – ha fatto sapere Papa Abdoulaye Mbodi – La questione è molto delicata perché si parla di una selezione pubblica. Anche nell’ottica della mutualità prevista tra il nostro ente e i Comuni soci, come lo è Brignano, la vicenda presenta grossi problemi, senza dimenticare che l’assessore ai Servizi alla Persona Clelia Sabbadini è anche nel nostro CdA, che è stato informato dell’accaduto”.