Un Piano per il Diritto allo Studio da circa 700mila euro. Lo ha approvato all’unanimità il Consiglio comunale di Calvenzano nell’ultima seduta. Pesano i contributi comunali per l’assistenza educativa nelle scuole e l’intervento di manutenzione straordinaria da 400mila euro alla scuola dell’Infanzia di via Sorde per risolvere il problema dell’infiltrazione d’acqua dal tetto.
Varato il Piano per il Diritto allo Studio a Calvenzano
Un Piano per il Diritto allo Studio da circa 700mila euro, con un aumento di spesa per l’assistenza educativa scolastica e la previsione di intervento al plesso della scuola dell’Infanzia di via Sorde per il completo rifacimento del tetto che sarà risolutivo del problema di infiltrazioni d’acqua che si sono verificate più volte negli ultimi anni in occasione di eventi meteo estremi. Lo ha approvato all’unanimità, venerdì scorso, il Consiglio comunale di Calvenzano.
“Il Piano per il Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2025/2026 insiste su due esercizi finanziari del Comune – ha sottolineato il sindaco Fabio Ferla -. E’ stato redatto tenendo conto sia delle proposte dell’Amministrazione comunale, ma al contempo riponendo massima sensibilità nei confronti delle richieste che sono pervenute dall’Istituto Comprensivo”.
Ad entrare nel dettaglio dei numeri del Piano è stata la consigliera Roberta Bozza delegata ai Rapporti con la scuola.
“Meglio sottolineare alcuni aspetti, soprattutto sull’assistenza educativa che è una voce decisamente importante nel nostro Piano per il Diritto alla Studio perché sono 126mila euro. La scuola fa delle richieste, ci si parla e ci si confronta – ha spiegato la consigliera – e queste richieste continuano, ahimè, ad essere sempre aggiornate. Anche in questi giorni, nonostante le richieste di luglio fossero già state prese in carico, abbiamo dovuto apportare dei cambiamenti cercando di trovare delle risorse (altri 5mila euro messi a Bilancio nella variazione approvata nella stessa seduta consiliare, ndr) per riuscire a garantire quella copertura all’assistenza di quei ragazzi che ovviamente ne necessitano. Questa è la spesa più grande, perché le altre sono legate a quella che è la normale attività didattica, o quelli che sono i diversi progetti didattici proposti”.
Sull’assistenza scolastico il sindaco di Calvenzano ha precisato.
“Due giorni fa abbiamo avuto l’incontro con la Dirigente scolastica che ha rappresentato la necessità di sostegno a due bambini che presentavano difficoltà. La mattina dopo è arrivata la richiesta per altri due – ha puntualizzato Ferla -. Senza voler incolpare nessuno, sia chiaro, capite che diventa molto difficile gestire una pianificazione finanziaria senza avere una prospettiva certa”.
Il problema strutturale all’asilo
Il primo cittadino ha integrato il punto all’ordine del giorno con un excursus legato ai problemi di infiltrazioni d’acqua alla scuola dell’Infanzia e sugli interventi fatti per ovviarvi.
“Nel Piano per il Diritto allo Studio ci sono oltre 200mila euro per l’intervento sul tetto della scuola dell’Infanzia, a cui si aggiungono altri 200mila euro per il completamento perché si è intervenuti in una prima fase in quella parte della copertura che aveva degli ammaloramenti – ha spiegato il sindaco Ferla -. Qui, giusto per fare chiarezza, c’è da dire che l’Amministrazione comunale non ha mai perso un giorno, a differenza di quello che voleva far credere qualcuno fomentando inutili polemiche. Non si è perso un giorno e, vivadio, esistono degli atti formali, le delibere di Giunta e di Consiglio che testimoniano i costanti interventi sulla scuola dell’Infanzia. L’Amministrazione ha la “spada di Damocle” del danno erariale e, quindi, non può… c’è una perdita, scoperchiamo il tetto e rifacciamo il tetto. Abbiamo chiamato dei tecnici che andassero sul tetto per scoprire quali erano le cause delle perdite d’acqua. Individuata nel 2022 una causa s’intervenne, con tanto di impegno di spesa, per andare a correggere e riparare la falda che generava la perdita. A seguito dell’intervento non si sono verificati altri casi, se non in piccola parte dovuti, lo abbiamo capito sempre dopo l’ispezione dei tecnici, al riempimento dei pluviali a causa delle foglie delle piante che riempiono la parte esterna dell’asilo e per le quali, adesso, abbiamo chiesto un drastico intervento di potatura perché altrimenti anche l’intervento che stiamo facendo viene vanificato”.
In seguito poi ad un forte temporale estivo, che nella Bassa ha allagato non solo edifici pubblici ma anche case private, si è verificato un altro episodio di infiltrazioni d’acqua.
“A Calvenzano abbiamo avuto modi di verificare, invece, la tenuta di piazze e strade, come largo XXV Aprile, piazza Paglia, via Trieste e via Vesture che non hanno avuto nemmeno una pozzanghera, né ci sono stati allagamenti di edifici pubblici se non la perdita sulla scuola dell’Infanzia per un caso straordinario dovuto all’impianto di riciclo dell’aria o del condizionamento posto sul tetto che faceva da conduttore attraverso i condotti dell’area. Tanto è vero che l’acqua entrava dalle bocchette – ha proseguito Fabio Ferla -. Rimosso, attraverso un intervento di circa 80mila euro, l’impianto sul tetto si è provveduto a risistemare la guaina. A seguito di questo intervento si è verificato comunque, per le piogge particolarmente forti e venti che si sono verificati, quindi si è reso necessario un nuovo intervento. Fatta la verifica si è notato che nella fabbricazione di quell’edificio, che ormai ha compiuto anche i 30 anni, non erano state messe in atto tutte quelle accortezza, quegli accorgimenti, che garantivano la tenuta del tetto. Tanto è vero che nell’intervento stesso si è rischiato che l’operaio cadesse nel salone sottostante perché sotto la sottile ondulina di metallo c’erano solo delle “cantinelle”. Quindi, si è provveduto a rimuovere tutto il tetto, però, considerata la fattispecie del tetto che è stato rimosso si è ritenuto, in via precauzionale, di intervenire anche sulla seconda parte. Il tetto della scuola dell’Infanzia verrà completamente rifatto, però sarà anche necessario potere drasticamente le piante per non rendere vano l’intervento di rifacimento del tetto che porterà i pluviali ad una capienza di circa il doppio rispetto a quella attuale”.