Un nuovo campo, più funzionale e moderno per giocare a calcio. È stato inaugurato sabato scorso, nel pomeriggio, al centro sportivo di via ai Malgari, a Treviglio, il nuovo terreno di gioco in erba sintetica, che ha sostituito il precedente in sabbia. Un intervento che l’Amministrazione comunale ha fortemente voluto per aumentare gli spazi e le disponibilità per le società di calcio e rugby che frequentano la struttura.
Nuovo campo nel ricordo di chi non c’è più
Un momento non solo di festa, ma anche di ricordo di persone che hanno contribuito a scrivere pagine importanti dello sport locale come Vittorio Carioli, a cui era ed è intitolato il campo inaugurato, Ambrogio Mazza, che ha invece dato il nome al centro sportivo, ed Enzo Riganti, che invece ha dato il nome al campo di calcio a 5, sempre in sintetico, presente nell’impianto e di cui ieri, giovedì, è stato ricordato il 15esimo anniversario della sua morte, avvenuta in circostanze tragiche nel 2010 durante un’escursione in montagna.
Ai loro familiari, nel corso della cerimonia, è stata consegnata una pergamena come segno del ricordo e della gratitudine da parte dell’intera città di Treviglio.
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Spazi più funzionali
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Juri Imeri, che ha fatto gli onori di casa con la vicesindaco Pinuccia Prandina e l’assessore Basilio Mangano, il parroco monsignor Zaccaria Bonalumi, i rappresentanti delle società che utilizzano il centro sportivo (Zanconti, Acos, Trevigliese, Vidalengo, Treviglio Rugby, Atletica Estrada e la sezione trevigliese della Associazione Italiana Arbitri), i delegati della Figc e tanti cittadini che hanno voluto presenziare all’evento.
Il primo cittadino ha ringraziato tutti e ha ripercorso la storia del centro sportivo e gli ingenti investimenti che la sua Amministrazione ha messo in campo negli ultimi anni per rinnovarlo: nel 2015 il sintetico realizzato sul campo centrale, all’epoca in terra battuta, omologato sia per il calcio che per il rugby e quello per il calcio a 7 a nord di quello inaugurato sabato; il rinnovo di una parte degli spogliatoi; la realizzazione di un’area fitness a ridosso del centro sportivo; e ora il nuovo campo in sintetico per il gioco del calcio, oltre ad altri interventi di manutenzione che hanno reso più funzionale l’utilizzo degli spazi. L’obiettivo è ora quello di mettere mano alla Cascina Rampina, un vecchio stabile rurale per cui da anni si sta studiando come riqualificarla e come utilizzarla in futuro.
Al termine dell’inaugurazione del campo, è stata giocata la primissima partita sul nuovo sintetico, tra due squadre giovanili della Trevigliese dell’Acos.
Tre grandi nomi scolpiti nella storia trevigliese
La cerimonia di inaugurazione del campo in erba sintetica è stata dedicata oltre che a Vittorio Carioli, a cui è intitolato da sempre il campo, anche ad Ambrogio Mazza ed Enzo Riganti. Tre personaggi di sport che tanto hanno dato alla città.
Vittorio Carioli, dalla Trevigliese all’Atalanta

Cresciuto nel circolo sportivo trevigliese e protagonista della Coppa Italia andata all’Atalanta 1963, Carioli nacque in città il 13 gennaio 1943 e morì a Monza il 22 novembre 1991. È sepolto presso il Cimitero Urbano di Monza. Crebbe negli anni Cinquanta sui campi della Trevigliese, con la quale vinse anche una Competizione regionale (Prima Categoria) nella stagione 1959-1960. Passò all’Atalanta nella stagione 1960-1961, dove debuttò in Serie A. Nonostante collezionasse poche presenze nei tre anni in neroazzurro, vinse con i bergamaschi la Coppa Italia nella stagione 1962-1963. Successivamente, fu ceduto al Potenza in Serie B, squadra con cui disputò tre campionati consecutivi. Proseguì la carriera ad Alessandria, e poi con il Venezia, la Pistoiese, la Ignis Varese e la ProSesto, concludendo la carriera nel 1974.
Ambrogio Mazza, imprenditore innamorato dello sport

Ambrogio Mazza nacque a Treviglio nel 1917 e fu un imprenditore illuminato, ispirato soprattutto dalla sua passione per lo sport. Dal calcio al basket, fino al ciclismo, è stato uno dei padri dello sport trevigliese a tutto tondo, dando il La a tre società tutt’ora attive e rigogliose. Fu in particolare, dalla stagione 1970/1971 alla stagione 1982/1983, presidente del C.S. Trevigliese, prima di estendere il suo interesse alla pallacanestro come vice presidente dell’Or.Sa, la prima formazione cestistica cittadina dalla quale, attraverso varie trasformazioni, è nata l’attuale Tav Treviglio Brianza. Ma non bastava: nel 1986 diviene il primo presidente della Ciclistica Trevigliese, neonata società sorta dalla “fusione» tra Pedale Sportivo Trevigliese e G.S. Audax. Morì nel giugno 1990 e 12 anni più tardi l’Amministrazione comunale gli ha dedicato l’impianto polisportivo di via Bergamo. Premiato con il San Martino d’Oro nel 1982 (si tratta del massimo riconoscimento civico trevigliese), oggi è ricordato dal Memorial Mazza, il torneo giovanile di calcio più prestigioso che si disputa in Bergamasca.
Enzo Riganti

Enzo Riganti a Treviglio era sinonimo di impegno sociale. Consigliere comunale e candidato sindaco per le elezioni comunali del 2011, viveva a Castel Cerreto, ma oltre alla politica si era dedicato anche allo sport e aveva tra le altre cose fondato la società di calcio Acos, tutt’ora esistente. Morì tragicamente in un incidente in montagna, a 62 anni. Era un sabato di dicembre del 2010: approfittando della giornata di sole, Riganti era partito per un’escursione con le ciaspole sul Mortisolo, in Alta Val Camonica. Insieme a lui c’erano tre amici Angelo Lazzarini, 68 anni, e Giuseppe Parigi, 47 anni, e Paolo Belotti, unico sopravvissuto della tragedia. Verso l’una di pomeriggio, il gruppo è stato travolto da una valanga, uccidendo Riganti, Lazzarini e Parigi.