Gli spazi dell’ambulatorio comunale usati come dispensa e “alloggio di fortuna”, Ats interviene con un sopralluogo e il sindaco Yuri Grasselli ne dispone lo sgombero.
Accampato in ambulatorio, ordinanza di sgombero contro un medico
Decisamente singolare la vicenda verificatasi nei giorni scorsi all’interno dei locali del municipio di Spirano, e divenuta di dominio pubblico dopo l’emanazione, il 28 ottobre scorso, di un’ordinanza firmata dal primo cittadino e indirizzata a un medico sostituto operante in paese. Come chiarito dal documento sindacale, infatti, alcuni dei locali adibiti ad ambulatorio all’interno del municipio di largo Europa 8 sono stati oggetto, attorno alla metà di ottobre, di un sopralluogo da parte di Ats Bergamo, probabilmente a seguito di segnalazioni da parte di pazienti e mutuati dello specialista. Così, il 17 ottobre, la stessa Ats ha relazionato al Comune quanto appurato, constatando la presenza di piccoli elettrodomestici di vario genere, ma anche stoviglie e confezioni di generi alimentari – sia consumate che sigillate – un cuscino da letto e scatole di farmaci, a lasciar supporre l’utilizzo degli spazi a fine abitativo. Una situazione chiaramente inaccettabile, in grado di causare grave pregiudizio alle condizioni di salute e di igiene pubblica, con Ats che ha dunque invitato l’ente a intervenire.
Cinque giorni per fare pulizia, prima dell’inoltro in Procura
Nell’arco di pochi giorni ecco allora l’ordinanza del sindaco, di carattere contingibile e urgente, che ha dichiarato l’insalubrità dell’ambulatorio per la presenza di materiali non idonei, intimando all’assegnatario dello stesso di ripristinarne le normali condizioni igienico-sanitarie provvedendo nell’arco di cinque giorni dalla notifica ad adottare misure quali l’eliminazione della scrivania e dell’armadio nei locali antistanti l’ambulatorio, la rimozione delle confezioni alimentari e di stoviglie, fornelletti elettrici, microonde e più in generale di tutto il materiale non attinente all’esercizio della professione. Qualora la “messa in ordine” non sia effettuata nei tempi previsti (terminati in questi giorni con imminente e previsto controllo da parte dell’ente), il Comune avrà modo di eseguire la stessa personalmente, imputandone poi le spese allo specialista. In caso di mancata ottemperanza, inoltre, gli uffici comunali provvederanno all’inoltro alla Procura della Repubblica di Bergamo della specifica segnalazione-notizia di reato a carico dell’inadempiente.