Casa Aresi

Bufera in “Casa Aresi”, il presidente Augusto Baruffi lascia l’incarico

Il presidente della Rsa brignanese "Casa Aresi", Augusto Baruffi, ha rassegnato a sorpresa le proprie dimissioni.

Bufera in “Casa Aresi”, il presidente Augusto Baruffi lascia l’incarico

Ribaltone in “Casa Aresi”, il presidente della fondazione Augusto Baruffi (in foto sopra) rassegna le dimissioni. Chiuso nel silenzio, non ha per ora fornito spiegazioni ufficiali anche se la sua decisione pare essere dovuta a tensioni e divergenze d’opinioni con il resto del CdA della fondazione, nominato dal sindaco di Brignano Marco Bonardi lo scorso anno.

Dopo un anno la fondazione resta senza presidente

E’ durata appena poco più di un anno l’esperienza dell’ex candidato di “Forza Italia” Baruffi – in corsa alle Regionali del 2023 con il partito di centrodestra – alla guida della fondazione Aresi, cui era stato scelto dal CdA nominato lo scorso agosto dal sindaco Bonardi. Dopo un anno non facile, ricco sì di iniziative ed eventi nel segno di una netta apertura della struttura sul territorio con eventi in loco e uscite periodiche in paese ospiti presso la sede della locale sezione Auser o attraverso eventi, mostre e laboratori, ma anche caratterizzato da non pochi malumori per l’aumento dei costi per l’utenza, la necessità di sistemare i conti e la riorganizzazione del personale, sono arrivate mercoledì mattina, senza troppi giri di parole, le dimissioni. I primi ad esserne messi al corrente, oltre ovviamente all’Amministrazione comunale e al CdA della fondazione, sono stati i dipendenti di “Casa Aresi”, attraverso la comunicazione ufficiale rilasciata dall’ormai ex presidente, il quale ha reso noto di aver rinunciato all’incarico ma di voler rimanere all’interno del CdA come consigliere. Alla base della scelta, pare, il fatto di “non riuscire a lavorare serenamente”, che sembrerebbe confermare i “roumors” di tensioni e malumori con il resto del Consiglio d’Amministrazione, che voci ben informate danno in rotta con il presidente uscente da almeno un mese, con tanto di pressioni informali di alcuni membri del CdA al sindaco affinché rimuovesse lo stesso Baruffi dal proprio incarico.

Il silenzio della fondazione e i commenti delle minoranze

Alla notizia della propri uscita di scena, sia lo stesso Baruffi che il vicepresidente Franco Rama e il sindaco Marco Bonardi si sono per ora chiusi nel silenzio stampa, in attesa con ogni probabilità di valutare il da farsi e le prossime mosse per il bene della struttura. Immediate invece le prese di posizione di “PrimaVera Civica” e “Brignano al Centro”.

Severina Allevi, capogruppo di “PrimaVera Civica”.

“Siamo sorpresi di queste dimissioni, anche se ci rendiamo conto di quanto sia faticoso gestire una struttura tanto importante quanto delicata come la Rsa di Brignano – ha commentato la capogruppo Severina Allevi – Casa Aresi è sempre stata un fiore all’occhiello che i sindaci dei paesi vicini ci hanno invidiato, e i presidenti che vi si sono succeduti hanno lasciato tutti un segno. Sicuramente lo ha fatto anche Baruffi. Il motivo che lo ha indotto alle dimissioni va sicuramente rispettato e ci auguriamo che il passaggio di consegne trovi ad raccogliere il testimone persone con grande disponibilità ma soprattutto con un cuore immenso, che abbiano una visione positiva della struttura, per il suo successo a lungo termine e per il suo rapporto con la comunità. Il Presidente della fondazione deve essere una guida strategica che influenzi le attività e promuova i valori della struttura. Salutiamo quindi Augusto Baruffi e ci auguriamo un successore motivato che riconosca che in una società civile gli anziani meritano molta attenzione, dignità e rispetto”.

Beatrice Bolandrini, capogruppo di “Brignano al Centro”.

“Avevamo chiesto al sindaco di confermare Marco Ferraro (presidente della fondazione durante i due mandati precedenti, dal 2014 al 2024) ed Emiliano Conti nel CdA, alla luce dei dieci anni ineccepibili di mandato svolti all’interno della struttura – ha commentato invece Beatrice Bolandrini – Non siamo minimamente stati presi in considerazione, anzi il segnale è stato chiaro: cancellare quanto fatto sino ad allora. Sinceramente non siamo stupiti di queste dimissioni: si parlava da tempo di pesanti malesseri all’interno del CdA della fondazione, e da semplici cittadini abbiamo assistito impotenti alla fuga di personale qualificato che lavorava in casa di riposo da anni. Simili situazioni di contrasto ledono pesantemente la serenità e il benessere degli ospiti e del personale: non si amministra, a nostro parere, a suon di conferenze stampa e feste, ma con serietà, competenza e professionalità”.

Un duro colpo, certamente, anche per l’Amministrazione comunale, proprio nei giorni in cui fanno discutere le dimissioni del presidente della Polisportiva “Sport 4 You” Gianpaolo Mapelli. Già lo scorso anno, invece, a dare grattacapi al sindaco Bonardi erano state le dimissioni lampo di Simone Ubbiali, inizialmente indicato dal sindaco come presidente dell’asilo Aresi ma dimessosi ancor prima di insediarsi e del passaggio di consegne con la precedente gestione.