Cronaca

Tentato omicidio a Romano: braccialetto elettronico per i due responsabili

Aggredito un giovane del 2001 con armi improvvisate, poi investito con un’auto. I Carabinieri ricostruiscono la dinamica e il Gip dispone il braccialetto elettronico per i responsabili.

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Aggredito un giovane del 2001 con armi improvvisate, poi investito con un’auto. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica e il Gip ha disposto il braccialetto elettronico per i responsabili.

L’aggressione dell’8 agosto

Aggredirono un giovane investendolo con l'auto mentre tentava la fuga. Un episodio di violenza estrema ha scosso Romano di Lombardia lo scorso 8 agosto. Un giovane nato nel 2001 è stato brutalmente aggredito in strada da due coetanei più giovani, classe 2005 e 2007. Secondo quanto ricostruito, la lite scaturita per futili motivi è rapidamente degenerata: la vittima è stata colpita con un tirapugni rudimentale, un ombrello e persino un cartello stradale divelto. Nel tentativo di sfuggire all’assalto, il giovane è stato travolto da un’autovettura condotta dagli stessi aggressori. Nonostante la gravità della dinamica, il ragazzo è sopravvissuto riportando lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Le indagini dei Carabinieri

Immediatamente dopo i fatti, i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno avviato un’approfondita  indagine con il supporto della stazione dell'Arma di Romano. La ricostruzione della vicenda ha permesso di delineare con precisione le responsabilità dei due minorenni, ritenuti entrambi coinvolti in concorso nell’azione violenta. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi al Pubblico Ministero, che ha formulato richiesta di misura cautelare nei confronti dei due indagati. La richiesta è stata successivamente accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo.

La decisione del Gip e gli sviluppi giudiziari

Il 26 agosto 2025 i Carabinieri hanno notificato ai due giovani un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico e l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla vittima e dai luoghi da lei abitualmente frequentati.