Emergenza

La registrazione, la visita a Spirano, il codice e il tampone: come funzionerà l'accoglienza dei profughi ucraini

Diversi cittadini ucraini della zona si offrono come interpreti. Spirano, apre il centro di accoglienza. Ecco il piano dell'Ats.

La registrazione, la visita a Spirano, il codice e il tampone: come funzionerà l'accoglienza dei profughi ucraini
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E' stato allestito al PalaSpirà il centro per l'assistenza sanitaria dei profughi ucraini in arrivo nella Bassa bergamasca, all'interno del piano di accoglienza diffusa in corso di elaborazione a livello europeo. Da ieri, venerdì 11 marzo, si occuperà delle prime necessità dei rifugiati ucraini in arrivo anche nel nostro territorio, molti dei quali saranno ospiti di famiglie ucraine già immigrate. Comprese le prime visite mediche e la verifica di eventuali necessità sanitarie croniche, per le quali fosse necessario l'attivazione di percorsi specifici. L’assistenza sanitaria è garantita infatti gratuitamente, in Regione Lombardia, a tutti coloro che, provenendo dall’Ucraina, abbiano necessità sanitarie per patologie acute o croniche.

Come funziona: la visita, il codice Stp e i vaccini

Sarà effettuata una prima visita “filtro” a cura del personale sanitario di Ats Bergamo e dei Medici
volontari per verificare lo stato di salute, anche rispetto al Covid 19. A seguire, le Asst rilasceranno un codice Stp (straniero temporaneamente presente); le stesse Asst proporranno la somministrazione dei vaccini anti Covid-19, dopo aver verificato lo stato vaccinale dei profughi. Allo stesso tempo, saranno individuate eventuali patologie croniche o fragilità che necessitino della presa in carico.

Tutti i cittadini ucraini possono accedere al Pronto Soccorso per usufruire delle cure
urgenti ed essenziali e che per tutte le emergenze sanitarie è possibile contattare il Numero Unico
Emergenze 112. Per ATS Bergamo il riferimento è emergenza.ucraina@ats-bg.it

In campo due infermieri di comunità e un medico

Il Centro di Spirano sarà gestito direttamente dall’Asst Bergamo Ovest che metterà a disposizione un amministrativo, due infermieri di comunità e un medico, oltre al personale fornito da ATS Bergamo.
“Doverosamente partecipiamo con il nostro personale allo sforzo corale in atto per una prima presa in carico sanitaria dei profughi dell'Ucraina” ha commentato Peter Assembergs, direttore generale ASST Bergamo Ovest.

Volontari ucraini come interpreti

C'è un importante scoglio linguistico da superare, ovviamente. Per questo "il Centro lavorerà in collaborazione con i molti ucraini già residenti da tempo in provincia che hanno dato la loro disponibilità in modo volontario, offrendosi come interpreti" ha fatto sapere l'Asst alle in una nota.. Il centro resterà aperto per tre giorni a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18.

Necessaria la registrazione degli ospiti

Per l’assistenza sanitaria è necessario che il cittadino ucraino, anche per il tramite della famiglia ospitante, dei Comuni, o degli Ambiti Territoriali, compili il form reperibile a QUESTO INDIRIZZO accessibile anche dall’home page del sito istituzionale di ATS Bergamo.

La prima visita sanitaria in uno dei tre centri allestiti

Attraverso i dati raccolti ATS Bergamo contatterà il cittadino per una prima visita sanitaria fissando un appuntamento nei tre centri gestiti da Asst. Oltre a Spirano per l'Asst Bergamo Ovest c'è il centro di piazza Oms a Bergamo (Asst Papa Giovanni XXIII) e quello di Gazzaniga (Casa della comunità di Asst Bergamo est).

No quarantena, ma tampone anti-Covid: oggi apre l'hub di Bergamo

Per quanto riguarda in particolare la tematica Covid-19 sui profughi in arrivo, non è previsto un periodo di quarantena all’arrivo, ma entro 48 ore dall’ingresso è necessario effettuare un tampone.

“Entro 48 ore dall’ingresso è necessario effettuare un tampone antigenico o molecolare per la ricerca di SARS COV2, che permette anche di muoversi sul territorio e utilizzare i mezzi pubblici – entra nel dettaglio il direttore sanitario di Ats Michele Sofia - Per il test basta recarsi gratuitamente e senza appuntamento presso il punto tampone dedicato da Ats Bergamo ai profughi ucraini a Bergamo, in Borgo Palazzo, 130 – Padiglione 22, che sarà attivo da sabato 12 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 da lunedì a sabato”.

Cinque giorni con le FFP2

Dopo il tampone, se questo è negativo, i profughi di età superiore ai 6 anni dovranno indossare per 5 giorni le mascherine FFP2. "Se la persona risulta positiva al Covid-19, invece, si applica l’isolamento obbligatorio e verranno fornite tutte le indicazioni necessarie direttamente in loco cioè presso il punto tampone di Ats Bergamo".

“Se il profugo ha un domicilio in cui è possibile garantire l’isolamento potrà restare là fino al termine della quarantena, diversamente Ats provvederà con la soluzione dei Covid hotel”, conclude il direttore generale Giupponi.

Imeri: "Sindaci parte attiva, serve un vademecum"

"Una nuova emergenza coinvolge il territorio, e nuovamente il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci ha dato la propria disponibilità a essere parte attiva del coordinamento - ha commentato il sindaco di Treviglio Juri Imeri, presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci dell'Asst Bergamo Ovest - La prima esigenza che abbiamo rilevato tra i sindaci era quella di avere un vademecum da condividere con i servizi sociali, il terzo settore e tutti gli attori coinvolti nella fase dell'accoglienza. Il risultato, grazie alla collaborazione di tutti gli enti, è sicuramente positivo sia nella forma che nella sostanza: abbiamo messo in rete le competenze e ottimizzato i flussi delle informazioni, cercando di garantire una risposta pronta, rapida ed efficace ai bisogni dei cittadini ucraini in arrivo sul territorio. I Sindaci, anche in questa occasione, sono stati da subito pronti a fare la loro parte anche grazie al ruolo prezioso degli Ambiti".

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