Casaletto Vaprio

Villa confiscata alla criminalità al servizio della comunità

L'immobile verrà riutilizzato dal Comune per progetti a finalità sociale

Villa confiscata alla criminalità al servizio della comunità
Pubblicato:
Aggiornato:

Il Comune di Casaletto Vaprio ha ricevuto dall’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati il decreto di assegnazione di una villa confiscata alla criminalità organizzata.

Villa confiscata alla criminalità

Per l'immobile, sito in territorio comunale, la Giunta casalettese aveva manifestato interesse tramite deliberazione e confermato la sua volontà a procedere verso l'acquisizione durante la conferenza dei servizi svolta nei locali della Prefettura di Cremona in data 15 dicembre 2021.
A meno di un mese di distanza, il 13 gennaio, è arrivato il decreto di assegnazione e la villa confiscata potrà quindi tornare in possesso dell'Amministrazione.

In attesa dello sgombero

In prima linea per la buona riuscita dell'operazione, c'era l'assessore ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili di Casaletto Vaprio, Edoardo Vola, che sta seguendo da vicino l'iter burocratico.

"L’immobile interessato, una villa da 7,5 vani più il box doppio, verrà riutilizzato per progetti a finalità sociali - ha spiegato - Nei prossimi mesi verrà pubblicato un avviso pubblico rivolto agli enti del terzo settore e ad associazioni, per la concessione a titolo gratuito del bene, per realizzare un progetto sociale a beneficio delle fasce più fragili. Attualmente il bene è occupato sine titulo, per tale motivo la localizzazione dello stesso rimane ancora riservata. In data 27 dicembre 2021 è stata notificata un’ordinanza di sgombero: l’occupante ha 120 giorni di tempo dalla notifica per liberare autonomamente l’immobile, in caso contrario si dovrà intervenire con uno sgombero forzoso. Abbiamo avviato un’interlocuzione cordiale con l’occupante e siamo certi che lo sgombero verrà eseguito in maniera volontaria, entro i termini di legge, e non sarà necessario utilizzare l’intervento delle Forze dell’odine".

Beni confiscati: 71 in tutto il Cremasco

Per Vola, quello della villa casalettese è solo un tassello dell'ampio mosaico che interessa i beni confiscati alla criminalità organizzata, che devono tornare nella disponibilità delle comunità come forma di riscatto e giustizia.

"L’assegnazione di questo bene confiscato al comune di Casaletto Vaprio è un avvenimento molto importante che permette di mantenere accesi i riflettori su una tematica ancora troppo sottovalutata nel nostro territorio: su 79 beni confiscati in gestione all’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, presente nella provincia di Cremona, 71 si trovano nel distretto Cremasco, di cui 50 nel comune di Palazzo Pignano. Un ringraziamento particolare va alla Prefettura di Cremona e all’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati, con i quali abbiamo collaborato quotidianamente per raggiungere questo primo obiettivo. La criminalità organizzata è presente e bisogna parlarne, per tale motivo il riutilizzo dei beni confiscati ha una valenza pubblica fondamentale: sono simboli di riscatto e legalità".

Seguici sui nostri canali