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L'impresa

La “folle” impresa di Stefano: 18 volte di seguito la scalata della Roncola

Circa 244 km tra ascesa e discesa, il tutto in 13 ore 18 minuti e 6 secondi.

La “folle” impresa di Stefano: 18 volte di seguito la scalata della Roncola
Sport Cremasco, 06 Giugno 2020 ore 09:27

Si è sciroppato in bicicletta la bellezza di 18 volte di seguito la salita della Roncola in Valle Imagna per un totale di 244 km tra ascesa e discesa, il tutto in 13 ore 18 minuti e 6 secondi. Il protagonista della difficilissima, bellissima e anche un po’ folle impresa è Stefano Baffi, ventidue anni il prossimo 10 agosto, vailatese del team brianzolo di Brugherio Cycling Development Guerciotti.

L’Everesting  Roncola

L’Everesting è una sfida nella quale i ciclisti salgono e scendono una salita più volte, scalando in totale 8848 metri (l’altitudine dell’Everest). Nell’impresa dell’Everesting Roncola del 13 maggio, Stefano è stato accompagnato dall’amico bergamasco Matteo Fantoni, l’osiense che quando era negli Juniores ha indossato la casacca della Ciclistica Trevigliese.

“Consumate in totale 8883 calorie”

“Siamo partiti di notte io e Matteo e ci siamo fermati solo qualche volta per mangiare qualche panino e delle barrette. In totale ho consumato 8883 calorie, la velocità media è stata di 18,4 km /h con una potenza media di 166 watt. Siamo stati i primi Under 23 a fare questa sfida in Italia, davvero una gran bella avventura”.

L’impresa post-Covid

Baffi (nipote del grande ex professionista Adriano ora ottimo direttore sportivo alla Trek-Segafredo) vive a Vailate nel Cremasco e come tutti ha passato la quarantena chiuso in casa. “All’inizio è stato difficile perché sei abituato a muoverti in strada e sui rulli era durissima – spiega il vailatese -, dopo un po’ ti stancavi e guardare il computer o il muro di casa non è il massimo… Non ho fatto gare con le varie piattaforme abbinate ai rulli, non mi interessavano molto, seguivo i programmi di allenamento che mi dava Matteo Azzolini (tecnico sportivo del Centro Ricerche Mapei, ndr). Poi non sapendo quando si ricomincerà effettivamente a correre ho fatto più che altro lavori di fondo e di forza, cercando di non mettere chili superflui”.

 

Leggi l’intervista al ciclista sul Giornale di Treviglio / CremascoWeek in edicola

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