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Romano Basket e il futuro: “Serve un taglio dei costi”

Il general manager Massimo Carelli: "Sì ad una serie C regionale unica, ma con i costi della Silver".

Romano Basket e il futuro: “Serve un taglio dei costi”
Romanese, 26 Aprile 2020 ore 13:59

Quale futuro per il Romano Basket dopo la chiusura anticipata del campionato di serie C Gold? Ne abbiamo parlato con il general manager dei biancoblu Massimo Carelli.

Romano Basket, quale futuro?

Troppe incognite ancora sulla stagione sportiva 2020/2021. Anche a Romano ci si interroga su quando e come il basket regionale potrà ripartire. E con che costi da sostenere per le società che da metà febbraio, di fatto, non hanno più giocato sino alla conclusione ufficiale del campionato 2019/2020, sancita dalla Federazione il 26 marzo scorso. Molte non hanno più incassato i fondi dagli sponsor. “A livello sportivo tutto è in alto mare. Girano voci che dicono che sino a gennaio 2021 il basket non ripartirà – spiega Carelli -. Intanto la Federazione, in una nota inviata alle società, dice che verrà incontro alle società stesse non facendo pagare per il 2020/2021 l’affiliazione, l’iscrizione al campionato, l’abbinamento con lo sponsor principale, il tesseramento degli allenatori e dei giocatori dai 5 ai 20 anni. A conti fatti noi andremmo a risparmiare 800 euro. Nulla, se pensiamo che ogni anno versiamo alla Fip circa 32mila euro. Serve un taglio dei costi del 30%, altrimenti tante piccole società non riusciranno nemmeno a ricominciare e si rischierà un’ecatombe di squadre a livello regionale”.

Ipotesi C unica con costi da “Silver”

Le società hanno l’ultima rata Fip da pagare. Chi ritarda avrà punti di penalizzazione se non addirittura perderà il diritto sportivo. Ecco allora che l’ipotesi di avere una serie C unica in Lombardia (non più C Gold e C Silver) potrebbe essere una soluzione sostenibile, ma a determinate condizioni. “Oggi in C regionale ci sono 79 società, 31 in C Gold suddivise in due gironi e 48 in Silver su tre gironi – puntualizza Carelli -. Se alla prossima stagione, ammettiamo, se ne iscriveranno una sessantina, si possono formare quattro gironi regionali di C unica. Una C, però, con i parametri di costo dell’attuale C Silver. Allora sì che l’attività sarebbe sostenibile per tante piccole società che, a questo livello, non si sostengono certo con gli incassi al botteghino, ma con le risorse che reperiscono da tanti piccoli sponsor. Una decisione, però, sulla formula dei campionati spetterà alla Fip, anche se per una volta dovrebbe ascoltare la voce che arriva dalla “base”, dalle società”.

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