Intitolata a Mino Favini la palazzina del settore giovanile dell’Atalanta FOTO

La cerimonia si è svolta questa mattina al centro sportivo di Zingonia, a Verdellino.

Intitolata a Mino Favini la palazzina del settore giovanile dell’Atalanta FOTO
Treviglio città, 14 Novembre 2019 ore 14:16

E’ stata intitolata a Mino Favini, il “Mago di Meda” la nuova palazzina del settore giovanile del centro Bortolotti di Zingonia, a Verdellino.

Nuova palazzina del centro Bortolotti intitolata a Mino Favini

La cerimonia si è svolta questa mattina alla presenza dei dirigenti della società calcistica, dell’allenatore Gian Piero Gasperini e dei sindaci di Verdellino e Ciserano Silvano Zanoli e Caterina Vitali. A benedire la nuova palazzina inaugurata questa mattina il parroco di Verdellino don Stefano Piazzalunga. Una cerimonia molto sentita che ha doverosamente ricordato e commemorato Mino Favini, scomparso nell’aprile di quest’anno e considerato il padre dei talent scout italiani.

Il ricordo del Mago di Meda

Ha passato più di un quarto di secolo a osservare, insegnare ed educare i ragazzi delle giovanili dell’Atalanta. Lo si vedeva spesso al centro Bortolotti a Zingonia, dove da Meda si recava quasi quotidianamente.  Originario di Meda e figlio di un panettiere Favini ha iniziato la sua carriera nel mondo del calcio calcando i campi di Meda, Como, Brescia, Atalanta (dove giocò dal 1960 al 62) e Reggiana. Una carriera di tutto rispetto quella da calciatore, anche se il lavoro davvero straordinario Favini lo ha fatto come talent scout e formatore dei ragazzi. Un vero e proprio guru del settore, tanto da guadagnarsi, proprio a Zingonia, dove Percassi lo volle fortemente a partire dai primi anni ’90,  l’appellativo di “Mago di Meda”. Nel laboratorio di Zingonia impose un vero e proprio modello che, negli anni, sarebbe stato ammirato e copiato da tutti i talent scout e gli allenatori delle giovanili italiane.  E’ per questo che, in sua memoria, non poteva esserci nulla di più azzeccato della palazzina del settore giovanile per ricordare il volto storico della Dea e punto di riferimento per il calcio italiano scomparso ad aprile a 83 anni.

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