Ciclismo, tradizionale convivio a Romano per la Sc Romanese FOTO

Il sodalizio bassaiolo ha appena archiviato un bellissimo 2019 che ha regalato tante soddisfazioni sia nella categoria Esordienti ma soprattutto nei Giovanissimi.

Ciclismo, tradizionale convivio a Romano per la Sc Romanese FOTO
Romanese, 18 Gennaio 2020 ore 15:42

Tradizionale convivio per la Sc Romanese che ha riunito atleti, dirigenti, sponsor, genitori e autorità al ristorante «Le Cerchie» a Romano di Lombardia. Il sodalizio, ma sarebbe meglio dire la famiglia romanese, ha appena archiviato una stagione ricca di soddisfazioni.

Convivio per la Sc Romanese

Due le vittorie firmate dal cremasco Marco Dadda negli Esordienti 2° anno. Vero e proprio strapotere nei Giovanissimi per Federico Giacomo Ogliari di Romano nei G6 con 26 vittorie tra strada e pista (titolo regionale corsa a punti e sprint) e 15 successi tra strada e pista per Mattia Arnoldi di Covo nei G5. Durante il pranzo diverse le premiazioni effettuate tra le quali quella di Fabrizio Ghilardi, ex atleta della Sc Romanese, per Michele Nicoli che nonostante la giovanissima età dà un grande contributo anche organizzativo alla causa arancioblu.

Il bilancio del 2019

Con il presidente Beppe Lanzini, l’unico con il direttore sportivo Alessandro “Cioto” Tarenghi che era tra i fondatori della società ben 61 anni fa, tiriamo il bilancio del 2019 e le previsioni per il 2020.

«La stagione passata è stata per noi importantissima, i ragazzi son venuti su bene, abbiamo ottenuto diverse vittorie e tante maglie provinciali e regionali. Ci piacerebbe, come minimo, ripetere il 2019 a livello di risultati. Sono arrivati nuovi sponsor e questo aiuta la società ad avere un aspetto economico un po’ più importante e assolvere quei costi in più che, purtroppo, ogni anno aumentano. Le prospettive sono buone, l’augurio è che tutto vada bene e non succeda niente e di ritrovarci tutti tra un anno a festeggiare».

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L’intervista

Fabio Bazzoni è team manager e diesse, ma è principalmente il «cuore pulsante» della società. Quando le cose vanno bene, quando la ruota gira (e nel ciclismo è essenziale…) tutto è più facile. La Sc Romanese, oltre a rimanere una gran bella famiglia che non ha come dictat vincere, nel 2019 si è tolta tante soddisfazioni; l’aria buona che si è respirato a Romano di Lombardia ha prodotto buoni effetti?

«E’ vero lo scorso anno abbiamo vinto molto, e la cosa che mi piace della prossima stagione è che abbiamo inserito tre ragazzi nuovi, tre vincenti, e quindi potrebbe essere di buon auspicio per fare un’annata ancora a buoni livelli. Abbiamo Dadda che farà gli Allievi dopo aver vinto due bellissime gare lo scorso anno; Ogliari che passerà Esordiente 1° anno e sarà una stagione “nuova” per la nuova categoria, ma spero si possa confermare ad altissimi livelli. Mattia Arnoldi resta nei Giovanissimi, passa G6, e ha già ben dimostrato cosa sa fare. Abbiamo fortunatamente altri buoni ragazzi e potrebbe essere una buona annata, anzi penso possa essere un’ottima stagione. Abbiamo 4 Allievi, 4 Esordienti e 7 Giovanissimi, logicamente siamo sempre alla ricerca di nuovi ragazzi e ragazze da avvicinare al ciclismo ma questi periodi sono molto magri e si fa fatica a reclutare atleti sin dalla categoria Giovanissimi; durante l’anno stiamo cercando di fare più iniziative possibili per cercare di avvicinare i giovani al ciclismo, un po’ alla volta ci stiamo riuscendo, ma è difficile se non impossibile arrivare ai numeri di qualche anno fa. Con l’arrivo del romanese Mirko Carminati negli Esordienti abbiamo un atleta che non fa solo strada ma anche ciclocross e mountain bike, difatti sabato ha partecipato all’Italiano di ciclocross a Schio, e così possiamo dire di avere aperto una pagina nuova della Sc Romanese dove si aprono anche altri spiragli che saranno da valutare strada facendo».

A livello organizzativo quante corse nel 2020 orchestrerete?

«Facciamo un passo indietro organizzando due gare e non più tre come gli anni scorsi. Sempre con l’appoggio della Nastrotex Cufra di Covo che è uno dei nostri principali sponsor, organizziamo la gara dei Giovanissimi il 3 maggio a Covo: poi il 12 luglio la gara degli Esordienti, sempre a Covo».

Cosa ti aspetti, al di là dei successi, dalla nuova stagione?

«E’ chiaro che la vittoria è la cosa che più gratifica noi tecnici, genitori e ragazzi. Però, oltre alle vittorie che sono sicuro arriveranno per il valore dei ragazzi che abbiamo, mi aspetto una crescita graduale e sempre in positivo di tutto il team. In questi anni ho puntato molto sul migliorare, gradino dopo gradino, la qualità, la professionalità di tutto il blocco romanese. Stare sempre al passo con le nuove tecnologie, gli aggiornamenti. Il mio auspicio più importante è quello di migliorare sempre e costantemente tutto il gruppo. Sempre partendo dalla base che la nostra è una squadra-famiglia e deve andare avanti così: sono le prime cose che dico ai nuovi quando arrivano alla Sc Romanese».

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