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Agnadello

Un giardino della speranza per commemorare i defunti del Covid

Lo hanno realizzato gli alunni di materna, elementari e medie con l'associazione "Amici per la scuola".

Un giardino della speranza per commemorare i defunti del Covid
Scuola Cremasco, 22 Aprile 2021 ore 16:40

Un giardino della speranza in occasione della Giornata nazionale defunti del Covid indetta per il 18 marzo. L’associazione “Amici per la scuola” ha accolto la proposta con entusiasmo ma il progetto è stato rallentato dalla zona rossa e dalla Didattica a distanza (Dad) ed è stato cocluso ieri sera, mercoledì 21 aprile.

Un giardino della speranza

Il giardino è stato allestito nella piazzetta dello studente dagli alunni della materna, delle elementari e delle medie, sotto la guida dei loro insegnanti.

“Alla fine di febbraio ci era stato proposto dall’Amministrazione comunale di creare un progetto per la commemorazione giornata nazionale defunti del Covid indetta per il 18 marzo  – ha spiegato Francesca Caccavo dell’associazione “Amici per la scuola” – Ovviamente abbiamo accolto la proposta con entusiasmo e ci siamo subito mobilitate, pensando di creare qualcosa di non troppo straziante considerato a quale sofferenza psicologica i bambini e i ragazzi sono sottoposti. In effetti abbiamo fatto centro creando il giardino della speranza”.

Fiori e cartelloni

I ragazzi della scuola secondaria, i bambini della primaria e della scuola dell’infanzia, in base alla loro età e alla guida degli insegnanti hanno creato dei fiori con materiale da riciclo, cartelloni pensieri per esprimere tutto il loro cordoglio ai defunti del Covid.

“Considerato che il progetto è stato rallentato dalla zona rossa e dalla Dad, siamo riusciti a concluderlo ieri sera, mercoledì, allestendo con tutto il materiale ricevuto dalle tre strutture scolastiche – ha concluso – Saremmo riuscite a finalizzarlo molto prima perché tutti ci siamo messi subito al lavoro, ma le restrizioni e i divieti non ce l’hanno permesso. Sottolineiamo che tutto questo non sarebbe avvenuto se non avessimo avuto il supporto degli insegnati, dell’Amministrazione comunale ma soprattutto dei nostri bambini e ragazzi, che sono la nostra fonte di speranza e di immenso orgoglio”.

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