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Cologno al Serio

La Polizia di Stato all'Istituto comprensivo Abate Bravi per donare il diario della legalità

Il questore di Bergamo ha incontrato gli alunni di quarta elementare per un'iniziativa di educazione e sensibilizzazione.

La Polizia di Stato all'Istituto comprensivo Abate Bravi per donare il diario della legalità
Scuola Media pianura, 13 Ottobre 2021 ore 16:40

Anche gli alunni di quarta elementare dell'Istituto comprensivo Abate Bravi di Cologno al Serio hanno ricevuto dalla Polizia di Stato un regalo speciale: il diario 2021-2022 "Educare alla legalità".

La Polizia di Stato nelle scuole bergamasche

L'iniziativa si è svolta nelle giornate del 21, 23, 30 settembre e 7 ottobre e ha visto in prima linea il questore di Bergamo Maurizio Auriemma, accompagnato dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico e da personale della Questura. L'incontro con le classi quarte ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Rita Levi-Montalcini di Suisio, l’Istituto comprensivo De Amicis e l’Istituto comprensivo Petteni di Bergamo e, infine, l’Istituto Comprensivo Abate Bravi di Cologno al Serio.

Educare alla legalità

Il progetto, promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e il sostegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha lo scopo di promuovere tra i giovani studenti la cultura della legalità e il rispetto delle regole poste alla base della convivenza civile, nella consapevolezza che alla delicata opera di formazione e istruzione dei più piccoli devono cooperare tutte le istituzioni.

Il diario dei supereroi

In questo modo la Polizia di Stato si avvicina e parla ai piccoli cittadini utilizzando personaggi a fumetti: i super eroi della legalità Vis e Musa che, tra le altre cose, raccontano il significato e l’importanza della Costituzione italiana, illustrando il contenuto dei primi 12 articoli che ne costituiscono i principi fondamentali.

Attraverso le avventure di questi due personaggi e dei loro amici a quattro zampe, Lampo e Saetta, nel diario sono affrontati temi importanti come quello dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza digitale. Ma non solo, basta sfogliare qualche pagina per immergersi nel mondo dello sport, della cura dell’ambiente, dell’educazione sociale e stradale, dell’utilizzo di internet e del social network, nonché di alcune forme di devianza giovanile come quella del bullismo e del cyberbullismo.

I bambini cantano l'inno

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L’iniziativa ha visto un ampio interessamento da parte degli insegnanti e, specie, dei bambini dei vari istituti scolastici coinvolti che hanno accolto il questore e i poliziotti con entusiasmo e grande curiosità. Curiosità sì, perché passo dopo passo, il timore e la timidezza inziale, hanno lasciato spazio a desiderio e ad una voglia di “esserci” non come meri spettatori, ma come protagonisti attivi.

Non sono così mancati interventi, domande e presentazioni dei vari progetti realizzati nel corso delle attività didattiche, nonché l’intonazione dell’inno d’Italia, il tutto con grande commozione e partecipazione.

Il Questore della Provincia di Bergamo, in ogni giornata, ha ringraziato i bambini, la Direttrice dell’Ufficio Scolastico dell’Ambito territoriale di Bergamo, Patrizia Graziani, i Dirigenti Scolastici presenti Roberta Villa (I.C. Rita Levi Montalcini), Maddalena Dasdia (I.C. De Amicis), Alessandra Feroldi (I.C. Petteni) e Manuela Nicosia (I.C. Abate Bravi) e tutto il personale delle scuole per l'impegno dimostrato nell’organizzare ogni incontro, dove ciascun istituto ha espresso la sua originalità. Il questore, inoltre, nel ribadire l’importanza dell’iniziativa nella diffusione della cultura della legalità, ha sottolineato la grande emozione provata nel sentire le bambine e i bambini intonare l’inno nazionale e nell’ascoltare le loro riflessioni, che sono testimonianza dell’impegno profuso.