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Treviglio

Gli studenti della Grossi (dal lockdown) vanno “a spasso” su Marte

L'eccellenza dell'Istituto Comprensivo si conferma: questa volta sono andati addirittura...nello spazio.

Gli studenti della Grossi (dal lockdown) vanno “a spasso” su Marte
Scuola Treviglio città, 22 Giugno 2020 ore 09:42

Si dice che la scuola italiana non promuova il merito e l’eccellenza. Che sia appiattita su un insegnamento basilare e un apprendimento essenziale e frammentato. Forse sarà così. Ma non in tutte le scuole. Ci sono docenti della scuola Grossi di Treviglio che hanno avuto occasione in vari anni di dimostrare come l’eccellenza in musica, in educazione fisica, in inglese, in matematica, in italiano, in educazione civile e di cittadinanza venga valorizzata con percorsi specifici, lezioni aggiuntive, partecipazioni a concorsi con premi più che meritati.

Sette studenti “a spasso” su Marte

Così è accaduto per i “magnifici 7” undicenni, guidati da un’instancabile ed effervescente docente di matematica, appassionata di astronomia ed esperta di musica poiché anche pianista. Si tratta della professoressa Annalisa Pozzi che, ancora una volta, ha accompagnato gli studenti alla scoperta del cosmo. E loro, giovani
esploratori di nuove frontiere nello spazio, si sono lasciati affascinare dal blu del cielo e dai colori dei suoi misteriosi pianeti, in particolare dal rosso di Marte.

Proposto dal Museo Explorazione e da MatExplora ai vari ordini scolastici, i ragazzi della Grossi si sono cimentati in un percorso scientifico-letterario vincendo un premio in denaro con altre scuole. Tutto è avvenuto nel periodo del lockdown, con le lezioni on line.
Ancora una volta, la scuola ha dimostrato di guardare oltre, di superare i propri muri e quelli delle case, oltre lo schermo dei computer, scavalcando la normale (che speriamo diventi presto straordinaria e non abitudinaria) prassi scolastica della lezione frontale per diventare laboratorio, anche a distanza.

Gli studenti hanno scritto un racconto su un viaggio in cui giovani ingegneri aeronautici italiani, preoccupati per la sorte della terra sfruttata in ogni sua risorsa, cercano un altro mondo possibile con vita in quel pianeta che già gli Egizi chiamavano rosso e che Greci e Romani avevano associato ad Ares-Marte-dio della guerra. Eppure, proprio questo pianeta, nel racconto rivelerà inaspettatamente un’area blu che darà speranza alla terra.

Esploratori oltre la scuola

Abbiamo seguito in molti il 30 maggio scorso al lancio del razzo da Cape Canaveral, lancio finanziato dal miliardario Elon Musk della Space X, dando inizio a una nuova era nei viaggi spaziali che vogliono portare in orbita non solo astronauti, ma viaggiatori abbastanza possidenti da potersi pagare il biglietto.
Intanto, possiamo affidarci al sogno dei 7 giovani esploratori della prima media F che cercano la vita oltre la vita, con un premio verso il futuro.

“Bravissimi ragazzi: Irene Chiandetti, Sara Soubh, Anita Ragaini, Annalisa Leoni, Mehaq Zafar, Alberto Carnesalini e Gianluca Riva, voi che oltre alle lezioni on line in questo tempo sospeso dalle relazioni reali con gli altri, avete risposto all’appello di un ritrovarsi oltre la lezione, con un impegno e un entusiasmo che giustamente sono da premiare”, commenta Nicoletta Sudati.

“Da premiare sarebbero anche tutti quegli insegnanti, quelle eccellenze della scuola, che han saputo tenere il filo dei rapporti con i loro alunni, stringendo loro la mano in un periodo difficile, in un percorso nuovo e pieno di difficoltà, perché tenersi per mano a distanza, senza sentire fisicamente la stretta e l’incoraggiamento, non è da tutti -prosegue Sudati – Solo buoni educatori lo possono fare. Se non ci saranno premi per loro, ci si aspetta che i loro dirigenti sappiano rapportarsi con stima e riconoscenza. Ma di burocrati ce n’è vari, quelli che confondono Pubblica Amministrazione con normativa, economia e basta. Invece, scuola pubblica è prima di tutto educazione e relazione, progetto di vita in un territorio-nazione e in un altrove e cultura di senso. In questo inizio d’estate, con un nuovo solstizio, mandiamo un grazie ai maestri, agli studenti. Un grazie agli organizzatori del concorso che in autunno ufficializzeranno i premi. E chissà che qualche astronomo, noto in Treviglio, non partecipi a un evento in cui 7 apprendisti del cosmo lo possano incontrare”.

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