Crema

Bimbo con la febbre, classe in “quarantena” fino al tampone. Bonaldi: “Era immaginabile”

All'asilo comunale "Iside Franceschini"

Bimbo con la febbre, classe in “quarantena” fino al tampone. Bonaldi: “Era immaginabile”
Cremasco, 08 Settembre 2020 ore 12:01

Crema, un bimbo con la febbre a scuola: tutta la classe in isolamento.

La segnalazione dei genitori

Sono bastate poche linee di febbre, per far  scattare in una scuola primaria di Crema il protocollo anti-Covid  in una scuola dell’infanzia di Crema.   A misurare la temperatura sono stati i genitori, prima dell’uscita da casa per andare a scuola l’asilo comunale “Iside Franceschini”.  Il rischio però è che – in caso di positività al Coronavirus – anche altri bimbi possano essere venuti in contatto con il virus nel primo giorno di scuola, ieri. Per questo   in attesa dell’esito del tampone sul minore tutta la sezione dovrà rimanere a casa a scopo precauzionale. Se il tampone sarà negativo, ovviamente, la ripresa delle attività sarà immediato.

Bonaldi: “Era immaginabile”

“Era immaginabile che, con bimbi così piccoli, potesse verificarsi presto un caso di febbricola che inducesse i sanitari a far fare un tampone ed è ciò che è accaduto – ha spiegato il  sindaco Stefania Bonaldi su Facebook – Secondo il protocollo di ATS, che applica una DGR del 7.5.2020 (la 3114), all’insorgere del caso sospetto tutti i contatti stretti, dunque anche compagni e maestre, vanno “isolati” e questa è la procedura che la scuola ha attivato da venerdi pomeriggio, in attesa dell’esito del tampone. Le indicazioni ministeriali (Sanità, Istruzione e IIS) per la gestione del Covid nelle scuole non disciplinano la fase pre tampone, ma stabiliscono l’isolamento della classe solo all’esito positivo dello stesso. Il che è forse più compatibile con le dinamiche scolastiche, perché in una classe, specie di piccolini, vi sarà sempre un bimbo con qualche sintomo simil Covid. Ho personalmente portato questa, a mio avviso, incongruenza alla attenzione del DG di ATS Salvatore Mannino e dell’Assessore Giulio Gallera, entrambi hanno colto lo spirito positivo e concreto della osservazione e l’Assessore ha espresso indicazione perché i tecnici regionali “coordinino” la norma regionale con le disposizioni ministeriali. Fino a nuove regole ufficiali ci atteniamo al protocollo ATS in vigore, auspicando in ogni caso che per i tamponi delle scuole vi siano almeno canali preferenziali, perché altrimenti sarà presto la paralisi (da venerdì pomeriggio, a ieri sera non avevamo notizia dell’esito del tampone)”.

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