Treviglio

Archimede di Treviglio, un laboratorio di talenti

Confindustria Bergamo ha consegnato il "Premio al merito scolastico” per i lavori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità.

Archimede di Treviglio, un laboratorio di talenti
Treviglio città, 14 Ottobre 2020 ore 17:31

Il “Gruppo Chimici” di Confindustria Bergamo ha consegnato il “Premio al merito scolastico”, seconda edizione, agli studenti, sei dell’IS Archimede di Treviglio e tre dell’ISIS Giulio Natta di Bergamo, che hanno presentato i lavori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità.

Archimede

La premiazione si è tenuta presso l’Auditorium di Confindustria, davanti al Consiglio Direttivo del Gruppo Chimici e altri imprenditori del settore. Nonostante il periodo prolungato di didattica a distanza, nove studenti neodiplomati dell’indirizzo tecnico chimico, materiali e biotecnologie sono riusciti ad aderire alla proposta lanciata dal “Gruppo Chimici di Confindustria Bergamo”, producendo preziosi elaborati che hanno approfondito tematiche molto importanti per il settore chimico e per il territorio. Presenti alla cerimonia di consegna delle “Borse al merito” i dirigenti scolastici delle scuole partecipanti, Maria Chiara Pardi (IS Archimede) e Maria Amodeo (ISIS Giulio Natta).

Primo premio

Dai laboratori dell’Istituto Archimede sono nati i lavori sulla valorizzazione dei fanghi ottenuti dalla depurazione delle acque reflue, i microorganismi per degradare la plastica, il recupero di solventi di una produzione industriale, un approfondimento sulle bioplastiche, la produzione di una nuova plastica dagli scarti di lavorazione del nylon 6 e l’energia che può venire dai rifiuti. La giuria presente ha tenuto conto e valutato con particolare favore le presentazioni in lingua inglese. Il primo premio di 3 mila euro è stato assegnato a Emanuele Marcone che ha presentato una tesi dal titolo “Solvent Cyclization” (Ciclizzazione della vita del solvente nell’industria farmaceutica).

I complimenti della giuria

Il secondo premio di 2mila euro è andato a Federico Mamoli con la tesi “La chimica al servizio dell’agricoltura per un’economia circolare e sostenibile” (La seconda vita in agricoltura dei fanghi derivanti dagli impianti di depurazione biologica delle acque reflue). Terzi classificati, ex equo, sono stati Matteo Preziati che ha presentato la tesi “Rifiuti ricchi di energia”, Paolo Cologni e Matteo Ravasio (questi ultimi due studenti diplomati dell’ISIS Natta di Bergamo) per il lavoro su come creare inchiostri cancellabili per il riutilizzo non industriale della carta. La giuria si è complimentata per la qualità dei lavori presentati, sottolineando l’importanza della collaborazione tra la scuola e il mondo industriale. Le aziende si sono impegnate a seguire i ragazzi “talentuosi” nel loro percorso di studio universitario, con la speranza di poter collaborare in futuro con i finalisti, mantenendoli nel territorio in quanto risorsa umana fondamentale per il progresso.

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