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Articolazione temporo-mandibolare: quali i suoi disturbi e come curarli

Dai dolori muscolari a guance e tempie fino al bruxismo, cause e rimedi

Articolazione temporo-mandibolare: quali i suoi disturbi e come curarli
Idee & Consigli 09 Dicembre 2022 ore 08:37

Dai dolori muscolari a guance e tempie fino al bruxismo: sono molteplici e molto diffusi i disturbi che riguardano l’articolazione temporo mandibolare, quella che collega la mandibola al cranio e ci consente di svolgere funzioni fondamentali come masticare o parlare. Eppure basterebbero pochi esercizi praticati con costanza o un semplice “bite” per risolvere il problema ed evitare danni peggiori ai denti stessi.
Ne parliamo con il dottor Antonio Taroni, specialista in ortodonzia estetica allo studio odontoiatrico Colombelli.

In cosa consiste l’articolazione temporo mandibolare?

«E’ l’articolazione che permette i movimenti della mandibola, ovvero la masticazione e la fonazione. Può essere paragonata al ginocchio, in quanto fra i due capi articolari è interposta una membrana fibro cartilaginea simile al menisco, chiamata disco articolare. Sull’articolazione insistono inoltre legamenti e muscoli. Questa articolazione si differenzia da tutte le altre del corpo umano in quanto è una doppia articolazione, ovvero lavora contemporaneamente sul lato destro e sul lato sinistro per consentire la funzione masticatoria».

Quali sono le principali patologie che riguardano l’articolazione temporo mandibolare?

«In alcuni pazienti possono manifestarsi disturbi all’articolazione temporo mandibolare che possono interessare i muscoli masticatori o l’articolazione vera e propria. I sintomi possono essere dolori ai muscoli masticatori in corrispondenza di guance o tempie o dolori articolari in corrispondenza della zona anteriore dell’orecchio».

Quali sono le cause di tali disturbi?

«Le cause possono essere molteplici e molto spesso sono dovute alle parafunzioni masticatorie, ovvero il serramento e il digrignamento dei denti, disturbo noto anche come bruxismo».

Quali sono i possibili rimedi?

«In queste situazioni di aiuto è un approccio multidisciplinare che preveda tecniche di rilassamento muscolare, fisioterapia dell’articolazione temporo mandibolare e, nei casi più impegnativi, un bite gnatologico».

Come orientarsi quindi fra queste molteplici indicazioni terapeutiche?

«Se il disturbo è comparso da poco tempo, l’approccio più corretto è di tipo fisioterapico o auto fisioterapico con esercizi di rilassamento e stretching della muscolatura masticatoria, che possono essere indicati dall’odontoiatra oppure dal fisioterapista o dall’osteopata. Se invece la sintomatologia è più importante, è necessario intervenire con un controllo del bruxismo».

In cosa consiste il controllo del bruxismo?

«Nel caso il bruxismo sia diurno esiste un app scaricabile su ogni smartphone denominata BruxApp, che permette tramite segnali sonori di alert di renderci conto quando stiamo digrignando o serrando e quindi di correggere questa abitudine viziata. Se invece il disturbo è notturno, non essendoci consapevolezza dell’abitudine viziata, è utile un bite gnatologico che va indossato tutta la notte e consente il controllo delle conseguenze negative del bruxismo, ovvero il dolore muscolare e l’usura dentale».

Esistono in commercio molti tipi di bite, come scegliere quello più adatto?

«Il bite deve essere preparato su misura per il paziente sulla base delle indicazioni dell’odontoiatra».

Si sente spesso dire che i disturbi all’articolazione temporo mandibolare possono dipendere da vizi posturali e viceversa…

«Sulla connessione fra disturbi delle parafunzioni masticatorie e problemi posturali la letteratura scientifica è divisa, di conseguenza quando un dentista prepara un bite al paziente per correggere problemi posturali deve anche essere deontologicamente corretto nell’avvisarlo che in alcuni casi si risolve il problema e in altri no. Bisogna tenere presente infatti che i problemi posturali sono determinati da una molteplicità di fattori, che spaziano dalle abitudini posturali quotidiane viziate, a problemi all’appoggio plantare, fino a problemi alla colonna vertebrale, che è indispensabile indagare con un approccio multidisciplinare».

Che percentuale di successo ha la cura dei disturbi alla parafunzioni masticatorie?

«Dipende dall’abilità del medico curante e dalla disponibilità del paziente a seguire le indicazioni terapeutiche. Nei pazienti con bruxismo notturno la risoluzione della sintomatologia dolorosa supera il 90 per cento nel controllo della sintomatologia algica muscolare e di usura dentale. In alcuni casi a supporto può essere utile una terapia psicologica».

Per contatti e info sulle faccette dentali

Centro Medico Dentistico Dott. Fabio Colombelli - Via Italia, 15 Casirate D'Adda
Tel: 0363.87544.

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