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Come rendere più smart la propria casa con i sistemi di domotica “fai da te”

Come rendere più smart la propria casa con i sistemi di domotica “fai da te”
02 Novembre 2020 ore 12:28

Si può rendere smart la propria casa anche senza dover ricorrere necessariamente a grandi lavori di ristrutturazione? E, se sì, come? Domande come queste sono ormai piuttosto comuni tra gli appassionati di tecnologia: non c’è niente di più seducente, del resto, dell’idea che si possa chiedere al frigorifero di casa di compilare da solo una lista della spesa man mano che le scorte finiscono o che qualche minuto prima di tornare a casa si possano accendere luci e riscaldamenti con un semplice tap sullo schermo del telefonino o un comando vocale. Quello che proveremo a fare di seguito, così, è capire se ci sono soluzioni fai da te per la domotica, cosa hanno di diverso rispetto ai sistemi di domotica veri e propri e quando convengono. 

Tutto quello che c’è da sapere su prese smart e kit di domotica “fai da te”

Naturalmente bisognerebbe essere dei veri esperti e avere una conoscenza molto approfondita del campo per poter progettare ex novo e da soli degli impianti di domotica. Quando si cercano delle soluzioni casalinghe per rendere più intelligente la propria casa, così, quello in cui si finirà per imbattersi sono dei kit di home automation che, comunque, dovrebbero simulare abbastanza bene come funzionano i sistemi domotici per il controllo dell’illuminazione domestica, per la gestione degli elettrodomestici, eccetera. Semplificando molto, sono kit formati da:

  • una centralina, che va collegata a una presa elettrica e configurata come primo step indispensabile per rendere funzionante il proprio circuito domotico; 
  • un adattatore che va anch’esso installato alle prese elettriche, questa volta però da cui siano alimentati gli oggetti (lampade, televisori o stereo, eccetera) che si intendono controllare a distanza, 
  • e una serie di sensori e attuatori, della cui presenza però in genere non ci si accorge. 

Prima di pensare a realizzare, infatti, un sistema domotico fai da te per la propria abitazione, ci si dovrebbe assicurare che gli oggetti che si intendono connettere siano a loro volta smart e supportino funzionalità di controllo in remoto. Questi kit per l’automazione domestica non sono, comunque, l’unica soluzione possibile: se il sistema che si intende creare non è particolarmente complesso, potrebbero bastare delle prese smart che si configurano automaticamente con lo smartphone e a cui collegare elettrodomestici e simili. 

Entrambe le soluzioni comunque hanno il vantaggio, rispetto a sistemi come i più complessi sistemi di domotica Ksenia Security, di risultare di facile installazione – anche nel caso di un kit con centralina, infatti, dopo averla configurata e aver attaccato i vari oggetti agli adattatori basta usare un PC o uno smartphone per scaricare l’apposita app e connetterli tra di loro – e di non richiedere di sostituire i vecchi elettrodomestici o punti luce con di nuovi o, peggio, di intervenire sugli impianti. Certo, dovrebbe essere ormai abbastanza chiaro a questo punto, comunque, che la domotica fai da te ha applicazioni limitate e riesce a rendere per lo più comoda e accessibile la propria casa. Se si intendono sfruttare, invece, i vantaggi della smart home per questioni di sicurezza (per la gestione di allarmi, sistemi antintrusione, eccetera) sarebbe meglio optare per dei sistemi domotici professionali.

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