Zero consumo di suolo e bosco in città: Urgnano a 5 stelle

Presentate le proposte di modifica al Pgt dal gruppo pentastellato di Urgnano. Al centro il recupero del centro storico e un'attenzione all'ambiente.

Zero consumo di suolo e bosco in città: Urgnano a 5 stelle
Romanese, 19 Febbraio 2018 ore 18:10

Un centro storico del tutto pedonalizzato? Un bosco nel bel mezzo della città? No, non è fantasia. Per il Movimento 5 Stelle di Urgnano basta solo un po’ di volontà per migliorare la vivibilità del paese. O almeno così è scritto nelle modifiche al Pgt presentate dal gruppo di minoranza.

Urgnano e il futuro: zero consumo di suolo

Priorità assoluta per il movimento è abbandonare l’idea di costruire nuovi edifici. Basta consumare suolo. Al giorno d’oggi, infatti, è necessario reinventare gli spazi industriali, veri e propri pezzi di archeologia, limitando il consumo di suolo e favorendo la rigenerazione delle aree già urbanizzate.

Un’azione concreta per limitare il consumo di suolo

L’idea è semplice. Il Comune di Urgnano dovrebbe dotarsi di un documento all’interno del Documento di Piano che traduca su carta l’impegno di rendere il paese un Comune a crescita zero. Una tavola che distingua ciò che è l’edificato e ciò che non lo è. Ciò che necessita di riqualificazione e ciò che rappresenta un’area libera. L’idea è quella di ridurre la volumetria di alcuni Ambiti di trasformazione (come ATp3-Atp4) e cancellarne alcuni (come Atr1-Atr2 e molti altri).

Uno sguardo sovraccomunale

Oltre alla semplificazione burocratica e alla chiarezza dei documenti, il gruppo grillino punta ad un piano sovraccomunale. L’obiettivo è quello di relazionarsi e cercare una strategia condivisa con i Comuni limitrofi come Cologno, Spirano e Comun Nuovo. Abbandonando l’idea che ciò che oltre il perimetro del Comune non è di interesse dello stesso.

Il recupero del Centro storico

Tra le priorità tuttavia troviamo il recupero del Centro storico. Patrimonio culturale del paese, da tempo letteralmente abbandonato dai suoi abitanti. Chi acquista case preferisce farlo ai  margini del paese. Gli appartamenti in centro diventano luoghi di transito non vere abitazioni. Dimore “part time” che vanno per lo più ad immigrati. “I numerosi appartamenti rimangono vuoti o vengono affittati – ha spiegato il gruppo di minoranza – non vengono quindi né recuperati né ristrutturati. Vanno inoltre a chi cerca un’abitazione temporanea. Per lo più immigrati. Sebbene siamo convinti che un mix culturale sia solo un fattore positivo, si teme che il centro sia sempre più abitato da meno italiani, per lo più anziani tra l’altro”.

Recupero e riqualificazione

Il problema vero è che si teme un decadimento del centro storico. Bisogna invece agire con incentivi per il recupero e la riqualificazione di questo. Tra le possibili strategie per un rilancio del centro c’è pure l’estensione totale della Ztl. Ad oggi via Matteotti resta chiusa al traffico nella sola giornata di domenica, mentre la piazza, esclusa da questa Ztl, rimane accessibile da via Ospedale Magri. Immaginare un centro storico senza automobile rappresenta un rinvigorimento della vita sociale e delle attività commerciali. “La pedonalizzazione va affrontata con coraggio e senza timori elettorali – ha spiegato il gruppo – col tempo i benefici saranno importanti. Basta vedere gli esempi più vicini a noi”.

Un boschetto in via Monte Grappa

Tra i punti cruciali del documento c’è la questione inquinamento. Il gruppo ha pensato ad una soluzione innovativa. Pochi mesi fa, in via Monte Grappa, è stata demolita una vecchia struttura ed oggi la zona è inutilizzata. Lì il gruppo ha pensato di costituire un Polmone Verde. A ridosso del centro storico sorgerebbe un vero e proprio bosco.

Viabilità più scorrevole

Modificare la viabilità in via Roma e soprattutto risolvere la situazione dell’ingresso alle scuole medie. Questi sono altri argomenti portati all’attenzione da parte del gruppo. Come la situazione della viabilità di Basella. L’idea è quella di porre dei tratti rialzati nelle zone più sensibili al traffico della frazione.

 

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