Polemica

Via la bandiera europea dal Municipio di Agnadello| Il sindaco ironizza: "Le stiamo sosituendo tutte, polemica sterile"

Dopo l'esposto in Prefettura presentato dalla minoranza arriva la stroncatura.

Via la bandiera europea dal Municipio di Agnadello| Il sindaco ironizza: "Le stiamo sosituendo tutte, polemica sterile"
Politica Cremasco, 02 Aprile 2020 ore 21:10

Via la bandiera europea dal Municipio? "No, anche se meriterebbe di stare in un cassetto". Non è tardata ad arrivare la replica del sindaco Stefano Samarati all'esposto presentato in Prefettura dalla minoranza.

Via la bandiera europea dal Municipio ma solo per essere pulita

"In merito alla sterile polemica sollevata dal gruppo di minoranza "Lista per Agnadello” - ha fatto sapere il primo cittadino leghista - mentre popolazione e Amministrazione sono occupate a combattere questo maledetto nemico invisibile, qualcuno si occupa dell'assenza di una bandiera inviando esposti al Prefetto. Questa cosa mi fa sorridere". Poi ha colpito duro: "Comunque non si preoccupino, è stata temporaneamente tolta per poterla pulire, come è stata sostituita quella del monumento ai Caduti e come verranno sostituite tutte le bandiere delle scuole che versano in uno stato pietoso. Al momento di ammainarle per il minuto di silenzio a commemorazione dei morti di Covid-19 dello scorso 31 marzo ce ne siamo resi conto e siamo intervenuti". Anche se, per quanto sta facendo l'Europa per supportarci, meriterebbe di finire in un cassetto”.

"Provo vergogna per loro"

La nota stampa del sindaco termina con una solenne stroncatura degli avversari: "Provo estrema vergogna per loro, perché amministratori locali, seppur di minoranza, perdono tempo in azioni così inutili e fuori luogo da essere imbarazzanti, mentre i nostri concittadini stanno male e alcuni purtroppo ci lasciano - si conclude - L’Amministrazione comunale continuerà a lavorare senza sosta per la nostra gente, spiace constatare quanto ancora una volta sia inutile e inesistente l’apporto della minoranza. Ma ormai, purtroppo, ci siamo abituati”.

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