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Unioni civili: “Il sindaco non può rifiutarsi”

Il sindaco Attilio Polla non vuole celebrare unioni tra omosessuali e la minoranza insorge chiedendo una smentita pubblica

Unioni civili: “Il sindaco non può rifiutarsi”
Politica 25 Ottobre 2017 ore 23:21

A Romanengo le Unioni civili tra omosessuali si possono fare, ma il sindaco non le vuole celebrare. E la minoranza spara a zero: “Non può rifiutarsi”.

Due modi diversi d’intendere la famiglia

Nei giorni scorsi la minoranza di «Unione democratica per Romanengo» (Udr) ha espresso il proprio parere favorevole in merito alle Unioni civili, ribadendo l’importanza delle norme da rispettare anche tra persone dello stesso sesso. L’Amministrazione, invece, ritiene famiglia unicamente quella formata da uomo e donna e demanda ad altri la possibilità di celebrare queste Unioni. Due visioni opposte che in Consiglio hanno fatto scaldato la discussione.

“Io mi rifiuto, ma è una mia scelta”

«In questo Comune si possono celebrare le Unioni civili tra omosessuali, anche se io mi rifiuto, però è una mia scelta – ha specificato il sindaco Attilio Polla – Se arriveranno delle richieste, ne prenderemo atto e ci penserà l’Ufficiale giudiziario a compilare quanto dovuto. Pensavo di poter esercitare l’obiezione di coscienza, ma per la “legge Cirinnà” non è prevista. Nei confronti degli omosessuali non ho nulla da ridire e rispetto le loro scelte. In passato non ho voluto far trasparire nessuna carica omofoba, né arroganza nelle mie affermazioni. Anche i consiglieri di minoranza le possono celebrare. In questo paese è possibile, io non lo farò per una mia decisione».

Il punto di vista della minoranza

Di diverso parere Mario Sangiovanni, consigliere d’opposizione nell’Udr. «Insensibilità e mancanza di rispetto verso persone con differente orientamento sessuale non possono essere giustificate dalla convinzione che la famiglia sia unicamente quella composta da uomo e donna – ha sottolineato –  Le affermazioni della Giunta hanno urtato la sensibilità di molti cittadini. Bisogna assumersi le responsabilità di quanto detto o far pubblicare una smentita chiara per fugare ogni dubbio. Mi pare strano che il sindaco in qualità di Pubblico ufficiale possa sottrarsi a celebrare le Unioni civili tra omosessuali. Ad imporlo è la legge dello Stato del 20 maggio 2016, numero 76 sulla “regolamentazione delle Unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” (“legge Cirinnà”)».

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