Unione Terre del Serio, gli ex sindaci replicano ai nuovi amministratori

Per gli ex amministratori, l'Unione si sarebbe potuta mantenere. Forse è mancata la volontà politica

Unione Terre del Serio, gli ex sindaci replicano ai nuovi amministratori
Treviglio città, 20 Gennaio 2020 ore 15:54

Non è tardata ad arrivare la replica degli ex Amministratori dei Comuni di Bariano, Morengo e Pagazzano, in merito al prossimo scioglimento dell’Unione delle Terre del Serio.

Unione Terre del Serio

L’Unione, si sa, da tempo non gode di buona salute. Tant’è che i nuovi sindaci Andrea Rota (Bariano), Amilcare Signorelli (Morengo), Daniele Bianchi (Pagazzano), Bruno Tassi (Mozzanica) e Gian Carlo Piana (Fornovo) hanno deciso di interrompere questo esperimento a causa della mancanza di fondi e risorse umane all’interno dell’Ente sovracomunale. Ma gli ex amministratori di Bariano, Morengo e Pagazzano, i fondatori dell’Unione, non ci stanno e decidendo di dire la loro a proposito di questo tema.

I risultati dell’Unione

Gli ex sindaci hanno voluto ribadire gli importanti risultati ottenuti in questi anni grazie alla sinergia tra i Comuni: la predisposizione e la messa in opera su tutti i comuni degli impianti e del sistema di videosorveglianza, il servizio per il controllo dei tempi di guida dei mezzi pesanti il cui transito incide notevolmente, il potenziamento della Protezione Civile e molto altro ancora. “Si poteva fare di più? Sicuramente, tuttavia noi abbiamo cercato ” insieme”, confrontandoci giorno dopo giorno di dare corpo e sostanza a quanto la legge prescriveva – hanno detto Fiorenzo Bergamaschi, Alessandra Ghilardi e Raffaele Moriggi, rispettivamente ex sindaci di Bariano, Morengo e Pagazzano –  Inoltre per garantire la continuità ed il passaggio di consegne tra Amministrazioni ed avere sempre un referente informato la prima Presidenza, per Statuto, è stata affidata al comune di Fornovo (nel quale le votazioni sono sfalsate) che reggeva l’Unione anche nel 2019. Oggi siamo perciò oltremodo stupefatti nell’apprendere che nessuno sapeva delle condizioni dell’Unione”.

Le difficoltà dovute al Segretario

Secondo gli ex amministratori le difficoltà sono esplose proprio nel 2019, poiché è mancata fin da subito la figura del Segretario che per Statuto segue il Presidente nell’ottica di assicurare continuità. “Le attuali maggioranze avevano un proprio membro in consiglio dell’Unione. Erano perciò, o avrebbero dovuto essere, pienamente informate di quanto accadeva – continuano gli ex sindaci – Ma crediamo che non abbiano neppure letto gli atti costitutivi dell’Unione quando dicono che nei primi mesi del 2019 il Segretario dell’Unione aveva rassegnato le sue dimissioni dopo circa tre anni di incarico, lasciando un vuoto non indifferente per la gestione ordinaria e corrente dell’Unione. Come faceva ad essere lo stesso per tre anni se era cambiata la Presidenza ed il segretario segue il Presidente? Ecco allora spiegato perché non si è avuto lo stesso Segretario e perché non è stata garantita la presenza dei vari responsabili di servizio che sempre negli anni precedenti avevano lavorato in Unione . Essi seguono il Presidente”.

Il ringraziamento a chi ci ha creduto

Gli ex sindaci hanno voluto ringraziare chi in questi anni si è impegnato per portare avanti l’Unione. “Oggi non c’è più nessuno in Unione : ci chiediamo perché? Eppure per legge l’Unione deve avvalersi del personale dei Comuni che la compongono, sempre è stato così infatti – continuano gli ex amministratori – Il presidente e tutta la Giunta sapevano che a maggio scadevano le nomine dei responsabili di servizio come si è proceduto per dare continuità al servizio? Amministrare significa esaminare la situazione nella sua piena realtà e complessità e trovare soluzioni: se il revisore segnalava nella gestione 2019 delle problematicità perché non si è intervenuti? Perché si stanno ancora aspettando i risultati economici del 2019 prima di intervenire? Nel corso di questi anni altri Comuni avrebbero voluto aderire, altri Enti hanno chiesto a noi di fare convenzioni e gestioni associate con l’Unione Terre del Serio non è sorto il dubbio che forse non era tutto da buttare?”.

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