Treviglio

Udc contro Rinascerò: "Non può usare il simbolo scudocrociato"

Mario Mercandelli: "Appartiene al nostro partito", la replica di Luigi Stracuzzi: "E' una semplice croce rossa".

Udc contro Rinascerò: "Non può usare il simbolo scudocrociato"
Politica Treviglio città, 08 Settembre 2021 ore 10:19

L'Udc attacca la lista civica "Rinascerò" che supporta la candidatura a sindaco di Treviglio di Augusto Corsi: "Abusa del simbolo della Democrazia Cristiana".

L'attacco dell'Udc

Oltre alla "guerra dei loghi" tra "Io Treviglio e Noi Trevigliesi", nei giorni scorsi è scoppiata la polemica anche tra l’Udc e la lista "Rinascerò". I primi, che assieme a Forza Italia sostengono la ricandidatura di Juri Imeri, accusano infatti la civica, che invece supporta Augusto Corsi, di fare un uso improprio dello storico scudo crociato democristiano. Simbolo che non compare nel logo di Rinascerò, ma che verrebbe usato nei video propagandistici sulla pagina Facebook della lista (nella foto). "Come in ogni tornata elettorale compaiono dei personaggi che utilizzano impropriamente il simbolo dello scudo crociato - ha dichiarato Mario Mercandelli, vice segretario regionale dell’Udc - Non è nostra intenzione riproporre il lungo elenco di sentenze che hanno sancito la possibilità di utilizzo dello scudo crociato esclusivamente all’Unione di Centro. Crediamo però sia necessario fare chiarezza per rispetto degli elettori che giustamente possono ritrovarsi spaesati». Il riferimento è appunto alla civica che appoggia la candidatura di Corsi. "Rinascerò, purtroppo nota per le sue uscite a dir poco discutibili, non ha nessun diritto di utilizzare quel simbolo di partito, in nessun luogo e in nessuna circostanza della campagna elettorale - ha proseguito Mercandelli - Abbiamo già diffidato il suo rappresentante, Luigi Stracuzzi, all’utilizzo dello scudo crociato e lo abbiamo invitato a rimuovere tutti i post in cui è presente, altrimenti ci troveremo costretti a rivolgerci all’autorità competente".

La replica della lista civica

"La figura contestata nulla ha a che fare con quello della Udc, una semplice croce rossa non è segno ne di uguaglianza e ne di similitudine - ha replicato Stracuzzi - Una croce di colore rosso la troverà in migliaia di simboli di partito e non. Oltremodo l’eventuale inneggiamento al Cristianesimo è solo un sentimento e nessuno può contestarlo. Il simbolo di Rinascerò creato con passione e diligenza non è affine o similare ad altri simboli. Naturalmente comprendiamo gli eccessi di difesa dell'Udc e riteniamo tale accusa pur se infondata, calorosa e sentimentale per la persona che vede in tutto, un clone di ciò che profondamente ama. Pertanto comprendiamo le parole di Mercandelli e la invitiamo pacificamente a rendersene conto. Qualora intendesse ricorrere per le vie giudiziarie, non dimentichi le eventuali conseguenze".