Tariffa puntuale: a Spirano è ancora scontro tra minoranza e Amministrazione

Il capogruppo della minoranza Anselmo Recanati si chiede: "Che fine hanno fatto i benefici promessi dall'Amministrazione ai cittadini?".

Tariffa puntuale: a Spirano è ancora scontro tra minoranza e Amministrazione
Politica Treviglio città, 22 Luglio 2018 ore 15:53

La tariffa puntuale torna a scaldare gli animi tra maggioranza e minoranza. «Che fine hanno fatto i benefici della raccolta puntuale?» si è chiesto infatti il capogruppo della lista civica «Spirano Idea Comune» Anselmo Recanati.

La vicenda

“Due settimane fa è arrivata nelle nostre case la Tari, e qualche cittadino dalla buona memoria ha chiesto per quale ragione la tariffa non fosse cambiata alla luce dell’introduzione della raccolta puntuale – ha dichiarato Recanati – Questo è quello che ci si sarebbe aspettati in linea con quanto dichiarato e approvato anche dalla Giunta a marzo 2017, poco prima dell’avviamento di quella fase sperimentale iniziata a giugno 2017, che avrebbe permesso di definire entro fine anno il piano tariffario per il 2018. Tuttavia così non è stato, tanto che si è cercato di far passare come già stabilito il fatto che la tariffa sarebbe partita da gennaio 2019 sostenendo che i dati raccolti nel 2017 non fossero sufficienti per creare uno storico. Peccato che lo scorso anno fosse stato deliberato l’esatto contrario – ha proseguito Recanati –  I dati della raccolta puntuale relativi alla seconda parte del 2017  sono molto chiari e sarebbero stati sufficienti per introdurre la tariffa puntuale dal 2018. Resta da capire quali siano le motivazioni che non hanno permesso ai nostri amministratori di trovare tempo per poter premiare i cittadini che con impegno hanno raggiunto in pochi mesi risultati molto buoni”.

La replica piccata

Non si è fatta attendere la replica del sindaco reggente, Yuri Grasselli: “Come stabilito dopo un anno dall’inizio della raccolta e con in mano i dati completi potremo lavorare per ottimizzare e abbassare la tariffa puntuale – ha spiegato – Se almeno uno dei consiglieri della minoranza fosse stato presente durante il Consiglio in cui si è deliberato della tariffa, l’Amministrazione avrebbe risposto ad ogni loro domanda nella sede adeguata”.

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