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Strade, 1,7 milioni dalla Regione per la manutenzione

Chiesto anche il sostegno alle imprese danneggiate da cantieri per lavori di pubblica utilità e fondi per la lotta alle nutrie.

Strade, 1,7 milioni dalla Regione per la manutenzione
Politica 31 Luglio 2018 ore 10:38

Strade colabrodo, arrivano i fondi da Milano. È in discussione in questi giorni, in Consiglio Regionale, l’assestamento di bilancio. Diverse le novità previste dalla Regione, tra cui degne di nota le proposte dei vari gruppi politici. Tra queste l’emendamento del consigliere Paolo Franco in merito alla manutenzione delle strade.

Strade

“Con l’emendamento che ho presentato chiedo di integrare ulteriormente il fondo per la manutenzione straordinaria e il ripristino della funzionalità e della sicurezza sulle nostre strade – spiega Paolo Franco – Si tratta di 1,7 milioni di euro all’anno per tre anni. In questo modo Regione Lombardia potrà intervenire sulle strade più battute della regione”. Obiettivo primario è quello di “evitare che i cittadini paghino le conseguenze di riforme nazionali sbagliate, che hanno tolto moltissimi fondi agli enti. È intollerabile avere strade colabrodo, che oltre a danneggiare le nostre vetture mettono a serio rischio la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.

Sostegno alle imprese

Non solo strade, il consigliere bergamasco è firmatario anche di altri emendamenti. Tra questi quello che chiede 300mila euro ad azioni per il sostegno alle imprese commerciali danneggiate da cantieri per lavori di pubblica utilità, e anche l’integrazione di 1 milione di euro per la realizzazione e l’adattamento di parchi gioco inclusivi. Chiesta anche l’integrazione di 300mila euro per l’acquisto di attrezzature per l’inclusione scolastica degli alunni non vedenti e ipovedenti.

Lotta alle nutrie

Spazio anche per tematiche legate ad agricoltura e ambiente. Paolo Franco è infatti firmatario dell’emendamento per chiedere un integrazione di 200mila euro a favore dei piani di contenimento ed eradicazione delle nutrie. “Questo significa tutelare la sicurezza dei cittadini, l’igiene pubblica, ma soprattutto combattere i danni che questi roditori fanno alle coltivazioni ed ai canali irrigui: il fenomeno, ormai, è molto diffuso soprattutto nella pianura bergamasca”.

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