Politica
Treviglio

Sit-in davanti al Municipio per protestare contro l'aumento delle tasse

L'iniziativa è promossa da Rifondazione comunista per dire "no" all'aumento dell'addizionale comunale Irpef.

Sit-in davanti al Municipio per protestare contro l'aumento delle tasse
Politica Treviglio città, 18 Marzo 2022 ore 10:15

L'aumento della pressione fiscale a Treviglio continua a far discutere tanto che, martedì alle 18, in occasione della convocazione del Consiglio comunale si terrà un sit-in di protesta davanti al Municipio. L'iniziativa è promossa da Rifondazione comunista di Treviglio con il supporto della sezione provinciale e regionale.

"Mentre a livello nazionale assistiamo ad un aumento dei costi della vita mostruoso, con la benzina oltre i 2 euro al litro, i generi alimentari e il costo della vita in crescita costante, invece le pensioni e i salari rimangono fermi - si legge nella nota sottoscritta da Fabio Cochis e Valli Morlotti (segretari Rifondazione Comunista Treviglio), Francesco Macario (Segretario provinciale Rifondazione Comunista Bergamo) e Fabrizzio Baggi (Segretario regionale Rifondazione Comunista Lombardia) - E, anche a causa della pandemia e della crisi economica conseguente, i servizi sociali, salario differito, sono sempre più ridotti per mancanza di fondi".

"No" all'aumento dell'Irpef comunale

Ma la critica più aspra la riservano all'Amministrazione comunale di Treviglio che porterà in approvazione in Consiglio comunale, martedì alle 18, l'aumento dell'addizionale comunale Irpef per far fronte all'aumento delle spese dell'ente.

"Anche a Treviglio le cose non vanno meglio, nel nuovo bilancio di previsione - continuano - La maggioranza di centrodestra ha deciso di alzare la tassazione dell’aliquota comunale sull’Irpef dallo 0,65 allo 0,8, il massimo possibile. Tutti i cittadini di Treviglio dovranno complessivamente pagare 800mila euro in più di tasse. E per fortuna che il centrodestra era contrario a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. È una scelta che viene dopo l’aumento delle tasse sul commercio, che ricadrà con ulteriori costi sui consumatori, e del un nuovo piano della sosta che prevede il raddoppio, entro un anno, dei posti a pagamento, che peserà ancora sui cittadini. D’altro canto, come molti cittadini hanno costatato, il sindaco ha già fatto cassa inasprendo i controlli sulle strade e emettendo multe a tutto spiano".

"Imeri mente sapendo di mentire"

Un aumento - deliberato tra l'altro anche da molti altri Comuni della Bassa - che il sindaco Juri Imeri ha definito "necessario" per poter mantenere i servizi ai cittadini.

" Tuttavia, gli squilibri di bilancio non sono determinati dal costo dei servizi, ma dall’aumento dei costi energetici - gli stessi che stanno aumentando le bollette di gas e luce per i cittadini e che sono il frutto delle manovre degli speculatori finanziari - e dai costi esorbitanti delle opere faraoniche, e spesso inutili, varate dalla sua giunta - prosegue Rifondazione Comunista - Imeri quindi mente ai cittadini sapendo di mentire. Il centrodestra ha avviato costose operazioni urbanistiche come quella di Piazza Setti o la nuova Fiera (che al di la dei costi di investimento, costa oggi alle casse comunali 200mila euro l’anno di interessi sui mutui e manutenzioni). Altre ne sta per varare come l’intervento su Piazza Cameroni. In tempo di carestia i trevigliesi si possono permettere una Giunta spendacciona?"

"Scelta anticostituzionale e vessatoria"

Sulla modalità di aumento dell'Irpef, Rifondazione Comunista critica la scelta di non prevedere agevolazioni adeguate.

"A Treviglio la quota di esenzione della nuova tassa è fissata per le famiglie con reddito inferiore ai 10mila euro, in molti altri comuni è fissata tra i 15mila e i 18mila euro - spiegano - Quindi a Treviglio tutti i lavoratori dipendenti saranno colpiti da questo aumento delle tasse. Va inoltre osservato che Treviglio applicava già un’aliquota unica del 0o,65, che ora sarà portata a un’aliquota unica del 0,8. Ciò è anticostituzionale e vessatorio nei confronti dei ceti più poveri. E’ anticostituzionale perché la Costituzione impone in Italia che le tasse siano progressive per scaglioni di reddito, secondo il principio che chi più ha più deve contribuire. A Treviglio i miliardari pagano invece con lo stesso coefficiente dei semplici lavoratori e pensionati. E’ vessatorio nei confronti dei ceti popolari. Facciamo un esempio. Una famiglia con un reddito di 15mila euro pagherà 120 euro (cioè con un’incidenza mensile di 10 euro per questa sola tassa su un reddito mensile di 1.250 euro) mentre una famiglia con un reddito di 100mila euro pagherà 800 euro (con un’incidenza mensile di 66.6 euro per questa sola tassa su un reddito mensile di 8.333,3 euro). In sostanza questa tassa, che si somma a tutte le altre, colpisce non solo di più i lavoratori e i pensionati per il noto fenomeno della evasione e dell’elusione fiscali che accomuna imprenditori, commercianti e artigiani, ma colpisce in eguale forma poveri e ricchi: un conto è vivere con a disposizione 8.300 euro al mese e un conto è vivere con 1250 euro al mese e con le spese in vertiginoso aumento, come sta avvenendo ora".

Per questo motivo Rifondazione Comunista invita le forze politiche, sociali e i cittadini a manifestare il proprio dissenso nel giorno in cui la Giunta Imeri porterà il provvedimento in votazione al Consiglio: l'appuntamento è quindi per martedì 29 marzo alle 18 davanti al Municipio.

 

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