viabilità

Rotatoria sì o no all’incrocio per Basella?

Torna alla ribalta una questione dibattuta da almeno dieci anni rimasta ancora senza una soluzione

Rotatoria sì o no all’incrocio per Basella?
Politica Media pianura, 10 Gennaio 2021 ore 11:17

Rotatoria sì o no all’incrocio che porta a Basella lungo la Cremasca? A chiederselo è il consigliere di minoranza indipendente Maria Rosaria Zammataro,  che recentemente ha rispolverato una questione dibattuta da almeno dieci anni.

Rondò sì o no?

Come è noto, uno dei problemi principali di Urgnano è il traffico. A causa della mancanza di una tangenziale esterna che, secondo il Piano territoriale di coordinamento della Provincia (Ptcp) dovrebbe realizzarsi a breve, la Cremasca è sempre stata intasata. A rallentare ancor di più lo scorrere dei veicoli è però sicuramente l’incrocio che porta a Basella, attualmente regolamentato da semafori.

L'intervento di Zammataro

"Ho recentemente presentato in Consiglio comunale un’interrogazione per conoscere il destino della rotatoria sulla Cremasca, all’altezza della intersezione con le vie Colombo e Basella, per la quale già nel lontano 2008 furono stanziati e vincolati i relativi fondi necessari per la progettazione e realizzazione di quello specifico intervento, inserito in un contesto espansivo di urbanizzazione di quella zona - ha detto Zammataro - L’espansione c’è stata, la rotatoria no. In tutta risposta il sindaco Efrem Epizoi e l’assessore Francesco Drago hanno dichiarato che la somma disponibile è stata dirottata per volontà dell’Amministrazione su manutenzioni agli edifici scolastici, ritenuti urgenti e prioritari. Non metto in dubbio che mantenere i plessi scolastici in condizioni di efficienza sia buona cosa, ma mi chiedo come le Giunte Epizoi non abbiano trovato in ben dieci anni di governo le risorse necessarie da reinserire nel Bilancio comunale, per rifinanziare un’opera che avrebbe garantito una migliore fluidità e scorrevolezza del traffico, che in questi ultimi anni ha raggiunto in quel punto un forte incremento dovuto sia allo sviluppo abitativo e commerciale di quell’area, che all’aumento di veicoli che percorrono la Cremasca nei due sensi. Se in una prima fase l’Amministrazione aveva ritenuto prioritari altri interventi, non si capisce perché la rotatoria sia stata inspiegabilmente cancellata nei successivi Piani annuali delle opere pubbliche comunali". Poi l’affondo: "Che la scelta amministrativa di cancellare la rotatoria non sia saggia e lungimirante lo dimostrano quotidianamente le lunghe code che si formano su tutto il tratto della Provinciale che interessa il territorio di Urgnano - ha concluso senza giri di parole - È una scelta che lascia molte perplessità e il sapore di ogni occasione persa".

La replica

A replicare ci ha pensato Drago. "Nell’anno 2011, quest’Amministrazione si è insediata dopo un anno di commissariamento constatando una situazione di Bilancio drammatica, che determinò per l’ente uno sforamento del Patto di stabilità per oltre due milioni di euro - ha spiegato - L’Amministrazione ha dovuto fare delle scelte per garantire servizi e assolvere ai propri doveri. Siccome quella rotatoria non risultava una priorità si è deciso di ricorrere alla monetizzazione, utilizzando quei fondi per garantire sicurezza agli edifici scolastici. Per noi la sicurezza dei nostri ragazzi era la priorità della nostra comunità".

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