Provinciali, anche il Pd con Fabio Ferla? 48 ore per decidere. “Ma non sarà ‘ris e fasoi’…”

Intanto spuntano i nomi della lista del Pd.

Provinciali, anche il Pd con Fabio Ferla? 48 ore per decidere. “Ma non sarà ‘ris e fasoi’…”
02 Ottobre 2018 ore 13:04

Quarantotto ore per decidere se appoggiare  Fabio Ferla come presidente della Provincia di Bergamo, o se invece proporre un proprio nome. Molto probabilmente, in quel caso, quello del sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini. E’ finita così ieri sera la riunione del Partito democratico  provinciale, che avrebbe dovuto decidere come muoversi in vista delle elezioni provinciali del 31 ottobre. Tutto è sospeso, ma dopo il “nulla osta” di Lega e Forza Italia al sindaco di Calvenzano, lo scenario di un’inedita “grosse koalition” attorno al candidato civico si fa  concreta.

Quarantotto ore per decidere

La riunione si è chiusa con la decisione di mettersi in ascolto dell’appello del sindaco di Calvenzano, e di aprire un canale di dialogo fino a giovedì sera, poi poi decidere. Emerso come nome “trasversale” e civico ai piani alti di Bergamo, il nome di Fabio Ferla è spuntato come possibile “sintesi” di un esperimento politico “all’insegna del puro civismo” dopo i quattro anni di Matteo Rossi sostenuto da un’inedita maggioranza tra Pd e Forza Italia. Ha parlato di una Provincia “dei Comuni”, e si è dichiarato disponibile, in caso di candidatura, a parlare con tutti gli interlocutori in campo, senza preclusioni.

Per Lega e FI “nulla osta”

Il centrodestra da parte sua aveva già sciolto le riserve nei giorni scorsi, di fatto avvallando la candidatura di Ferla. Se fino a ieri sera tuttavia era data come un’ipotesi abbastanza improbabile che anche il Partito democratico rinunciasse a un proprio candidato presidente,  la sospensione di 48 ore dopo l’apertura di Ferla, è stata letta dai più come un segnale  che lo scenario di una presidenza “condivisa” dai tre principali partiti di riferimento nei Consigli comunali bergamaschi non è poi così distante.

I nomi della lista: c’è anche Bolandrini

Sono intanto trapelati i nomi che finiranno nella lista del centrosinistra (il sistema elettorale è separato per presidente e consiglio). Si tratterebbe di Pasquale Gandolfi, Mauro Bonomelli, Claudio Bolandrini, Romina Russo, Elena Viscardi, Simonetta Flaccadori,  Carla Rocca, Marco Redolfi e Claudio Cancelli. C’è anche Bolandrini. Che se fosse in lista, non potrebbe candidarsi presidente. Non è una prova, ma un ulteriore indizio sì: l’ipotesi di una convergenza civica non è da scartare per una buona parte del Pd. Ma in che termini? Se non sotto forma di un appoggio esplicito, la formula potrebbe essere quella di un  altro “nulla osta”, il terzo dopo FI e Lega. Tutto da capire, però, se a quel punto il Carroccio sarà ancora della partita o se non scatterà un “non expedit” di scuderia. E a quel punto, l’appoggio dei leghisti potrebbe puntare su Gianfranco Gafforelli (leggi sotto).

“So ascoltare e so decidere”

Tutto quindi sembra congelato per due giorni.  Dopo il nulla osta di Lega e Forza Italia e l’apertura al Pd,  Ferla si muove cauto.  “Il programma? Se fossi eletto, quello che penso io sarebbe l’ultima delle opinioni che contano” ha spiegato  il sindaco di Calvenzano in una lunga intervista al Giornale di Treviglio, che sarà in edicola da venerdì. “Il mio appello a tutti è per una presidenza civica, di garanzia.  Ma non sarà “ris e fasoi”, come si dice. Voglio ascoltare tutti,  voglio studi e approfondimenti sui temi in campo (penso alla Bergamo-Treviglio, ma ogni territorio ha le sue emergenze, dal punto nascita di Piario, al ponte di Calusco per l’Isola…), per valutare i problemi e le soluzioni. Siamo una provincia complessa, con problemi complessi. Ma se c’è una cosa che so fare è ascoltare, prima di decidere”.

“Un appello a tutte le forze moderate e civiche”

“La candidatura vuole essere condivisione con tutte le forze moderate e civiche. La mia disponibilità al dialogo e all’ascolto si rivolge soprattutto ai sindaci, alle amministrazioni, al di là e al di sopra di ogni appartenenza. Se vogliamo costruire la Provincia dei Comuni, dobbiamo partire da loro” ha aggiunto.

Intanto Gafforelli sta a guardare: “La situazione si complica…”

In campo anche l’auto-candidatura di Gafforelli il sindaco di Calcinate che proprio tre giorni fa ha cominciato a raccogliere le firme necessarie a presentarsi. Il sindaco in area Ncd, apprezzato (sulla carta) anche da parte del centrosinistra, ha nei giorni scorsi rimarcato la sua appartenenza al centrodestra, scombinando un po’ quella che sembrava essere un tentativo di riedizione, attorno a lui, della maggioranza trasversale che attualmente sostiene Matteo Rossi, con il placet di Forza Italia e Pd. Ora le cose si complicano. “Staremo a vedere cosa succede in queste 48 ore, io intanto sono fermo…” ha spiegato. “Sto raccogliendo le firme per la candidatura, sì. Ma francamente pensavo che sarebbe stata più tranquilla la situazione, e che non si sarebbe sollevato un caso così importante. Al momento sto a guardare: ho fatto la mia proposta, punto. Ma le cose si sono complicate e la situazione è estremamente fluida”.

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