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Propaganda sul sito del Comune, la minoranza dice no

A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, il gruppo civico di minoranza «La Casa di Vetro» ha segnalato all’Amministrazione un uso propagandistico improprio del sito internet del Comune.

Propaganda sul sito del Comune, la minoranza dice no
Politica 04 Ottobre 2017 ore 14:41

Non è piaciuta al gruppo di minoranza sergnanese «La Casa di Vetro» la propaganda condotta sul sito comunale a favore del “Sì” per il referendum del 22 ottobre prossimo.

La propaganda sul sito

Le normative vigenti vietano agli enti locali di propagandare eventi o iniziative politiche di parte tramite gli organi di informazione istituzionali rivolti alla cittadinanza. Nonostante questo divieto, però, sul sito comunale di Sergnano è apparsa nei giorni scorsi la locandina di un’iniziativa promossa dal «Comitato per il sì Cremona – Lombardia Autonoma». La serata pubblicizzata, svoltasi martedì sera, consisteva in un incontro per propagandare le ragioni favorevoli al quesito referendario del 22 ottobre, e la locandina dell’evento è apparsa direttamente nell’homepage comunale lunedì.

Le segnalazioni

Il capogruppo della lista civica «La Casa di Vetro», Mauro Giroletti, ha dichiarato fermamente la propria contrarietà a quanto successo: «A prescindere dalle posizioni personali sul referendum lombardo – ha affermato – l’Amministrazione comunale non si deve permettere di fare propaganda ad un’iniziativa di parte sul sito ufficiale del Comune, che è organo ufficiale di un’istituzione che rappresenta tutti i cittadini. A noi è giunta la segnalazione lunedì, e abbiamo subito verificato e documentato il tutto. Ho cercato di contattare il sindaco, per segnalargli personalmente la questione, ma non sono riuscito a rintracciarlo».

L’opposizione della minoranza

«A prescindere dal contenuto politico e ideologico – ha proseguito Giroletti – non è concesso un simile uso dei mezzi d’informazione ufficiali del Comune. Spero si sia trattato solo di una svista o di una questione di leggerezza, ma non può passare inosservata. Per questo motivo ho segnalato all’Amministrazione e anche pubblicamente l’accaduto, se poi qualcuno vorrà proseguire è libero di farlo».

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