Processo Daniela Belotti: il Comune risarcirà Vescovi

La lunga querelle tra l’ex primo cittadino e l’attuale, Gianni Forlani, sulle spese legali.

Processo Daniela Belotti: il Comune risarcirà Vescovi
Politica Romanese, 13 Gennaio 2018 ore 15:27

Processo Daniela Belotti: il Comune pagherà parte delle le spese legali all’ex sindaco Luciano Vescovi e all’ex responsabile dell'ufficio Tecnico Battista Longo.

Processo Daniela Belotti: l'accusa

Vescovi era finito a processo per omicidio colposo, indagato per la morte di Daniela Belotti, la donna caduta con la bicicletta nella roggia Sale il 18 settembre 2013. Secondo l’accusa, infatti, il Comune avrebbe dovuto garantire maggiore sicurezza su quella strada, in particolare adattando l’altezza del guard rail alle normative più recenti.

Poi l'assoluzione e la richiesta di risarcimento

Entrambi gli imputati erano però stati assolti. Dopo di ché, Vescovi aveva chiesto al Comune di rifondergli le spese per il processo. Ora è arrivato l’accordo, raggiunto a fatica dopo una lunga polemica con l’attuale Amministrazione.

Il nodo arriva dall'assenza di un atto ufficiale

Il nodo, burocratico, era l’assenza di una delibera di Giunta: «Avrebbero dovuto far predisporre un atto, una delibera di Giunta, nella quale chiedere al Comune di farsi assistere da un legale di fiducia precisando che le spese sarebbero state pagate da loro solo se nel caso in cui non fossero stati assolti con formula piena» ha spiegato il sindaco Gianni Forlani. Solo a questo punto l’Amministrazione avrebbe creato un fondo spese da utilizzare solo nel caso di loro assoluzione.

Per Vescovi è il sindaco a non aver voluto trattare

Secondo Vescovi fu il suo successore a negare la possibilità di accordi sulla questione. "Prima di procedere per via giudiziaria, il mio legale ha tentato ripetutamente di trovare un accordo con l’Amministrazione – ha detto l’ex sindaco - Tentativi di transazione falliti per volontà della stessa. Piuttosto che trovare un accordo (pressoché simile quello siglato in via transattiva) l’Amministrazione Comunale ha preferito essere “trascinata” in Tribunale, impegnando 4.339 euro (soldi pubblici) per farsi difendere".

L'accordo finale

La proposta è stata di 4.800 euro per il dipendente Longo, che ha accettato subito. Con l'ex sindaco un accordo a 4mila euro, a spese compensate, a seguito del ricorso.

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