Spino

Polemica sui fondi del decreto bilancio

I 418mila euro saranno impiegati in lavori pubblici e la minoranza insorge

Polemica sui fondi del decreto bilancio
02 Settembre 2020 ore 09:00

Polemica sulla destinazione dei fondi del decreto rilancio arrivati al Comune di Spino d’Adda. La minoranza di “Progetto per Spino” contraria allo spostamento dei contributi ottenuti sui lavori pubblici.

I fondi del decreto rilancio

Fa ancora discutere l’impiego dei 418mila euro incassati dal Comune grazie a un emendamento del “decreto rilancio” rivolto ai Comuni più colpiti dall’epidemia da coronavirus. L’intera Provincia di Cremona ha beneficiato di uno stanziamento di 22 milioni di euro, 418mila dei quali sono andati all’Ente rivierasco, che ha già stabilito la ripartizione, scontentando la lista di minoranza.

“E’ un fatto grave che i fondi destinati ad aziende e commercianti siano stati dirottati sui lavori pubblici – ha commentato il capogruppo Paolo Riccaboni – Il denaro che sarebbe servito a dare una boccata d’ossigeno al nostro territorio è stato, per ragioni probabilmente elettorali, impiegato altrove, vanificando l’intento di far ripartire l’economia. Inutile aver fatto notare all’Amministrazione, in Consiglio comunale, che il responsabile dell’ufficio ragioneria ha dato parere contrario. La maggioranza non ne ha tenuto conto”.

A Spino maxi contributo

La Giunta ha annunciato di voler impiegare la somma in diversi capitoli, prevalentemente manuitenzioni. 100mila euro per sostituire i giochi nei parchi pubblici; 83mila per l’adeguamento delle strutture scolastiche; 80mila per il sostegno alle imprese; 50mila per sostituire un veicolo della Protezione civile; 50mila per abbattere le barriere architettoniche alle scuole medie; 50 mila euro per il trasporto scolastico.

La risposta

Questi soldi rappresentano un aiuto straordinario per stimolare l’economia, partendo proprio dai Comuni che hanno maggiormente scontato il lockdown. Il decreto ha una funzione di carattere economico e sociale e secondo l’Amministrazione i margini di discrezionalità sono abbastanza ampi da farvi rientrare tutta la serie di lavori sopra elencata.

“Come ha spiegato chiaramente l’assessore al Bilancio Nadia Fontana, l’art. 112 del D.L. 34 prevede espressamente che queste risorse aggiuntive, sono destinate ai Comuni, (e non alle aziende) per interventi di supporto all’economia del paese alle famiglie e alle riaperture in sicurezza degli spazi pubblici che sono stati chiusi a seguito delle problematiche derivanti dal Covid-19 – ha detto il vicesindaco e assessore ai Lavori Enzo Galbiati – Le scelte di questa Amministrazione sono state chiare e collegate a questo evento. I 418 mila euro sono stati destinati, una parte a sostegno delle Imprese e del commercio sotto forma di riduzione delle tasse o imposte che non dovranno pagare per il periodo di chiusura delle loro attività. Una parte, come prevede il decreto, per adeguare le aree gioco all’interno dei parchi, affinché i bambini e i loro accompagnatori possano utilizzare i giochi in sicurezza. Una parte è stata destinata al contenimento delle tariffe dei centri estivi. Una parte all’acquisto di mezzi per la Protezione Civile,(chi più di loro a livello comunale, sono stati impegnati nei momenti difficili di queste pandemia). il resto dei contributi viene impegnato per trovare e adeguare nuovi spazi nei plessi scolastici e tutto quello che ne consegue per poter ricevere i nostri bambini e ragazzi il prossimo 14 settembre inizio anno scolastico. Questo secondo noi è quello che ci è stato chiesto di fare. Sostegno all’economia, aiuto alle famiglie, riapertura spazi pubblici in sicurezza”.

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