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Torlino

Piantumare i campi per salvare il Cremasco dal "deserto agricolo"

Minoranza preoccupata dal progressivo disboscamento della campagna

Piantumare i campi per salvare il Cremasco dal "deserto agricolo"
Politica Cremasco, 24 Marzo 2021 ore 16:36

Sostenere economicamente, con appositi contributi regionali, gli agricoltori che si impegnano a piantumare i campi lungo il perimetro: la mozione della minoranza "NuovaVita per Torlino" sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale.

Contro il deserto agricolo

Obiettivo del provvedimento è limitare l’avanzata di quello che Andrea Ladina e compagni definiscono un "deserto agricolo", a dispetto della necessità di ossigeno per controbilanciare lo smog che grava sulla Pianura padana.

"Ogni anno sempre meno alberi in campagna – si legge nella mozione - Si va verso un deserto agricolo proprio adesso che l’ossigeno delle piante serve a controbilanciare lo smog in atmosfera e l’aria inquinata che grava per molti mesi sulla pianura padana. Riteniamo sia necessario inoltrare alla Regione una richiesta mirata a ottenere dei contributi per gli agricoltori che mantengono i filari sui bordi dei campi coltivati e sugli argini delle rogge. Nell’ultimo decennio stiamo infatti assistendo alla progressiva riduzione dei filari di alberi sia sul bordo dei campi che sugli argini delle rogge. Quella che è stata una caratteristica paesaggistica della pianura padana e cioè l’abbondanza di alberi e di filari sta mutando drasticamente verso un deserto agricolo. Da un paese all’altro, anche nel cremasco, si intravedono strade, capannoni, campanili e caseggiati a portata di sguardo. Cosa impensabile solo pochi decenni fa dal momento che la diffusa coltre dei filari di alberi a bordo campo costituiva una barriera naturale che esaltava il paesaggio di pianura. Capita sempre più spesso, infatti, che al taglio degli alberi (per lo più pioppi bianchi e neri, salici, querce, platani, robinie) o al loro sradicamento in seguito alle sempre più frequenti turbolenze atmosferiche estive, non facciano seguito nuove piantumazioni. Una tendenza preoccupante che va nella direzione di una mutazione, in senso negativo, della fisionomia del territorio cremasco".

Piantumare i campi

I consiglieri hanno osservato come, al taglio degli alberi, non facciano seguito nuove piantumazioni, con la conseguente mutazione della fisionomia del territorio e un dietrofront degli agricoltori, che erano soliti piantumare i campi lungo il perimetro.

"Nel modo agricolo, si sta diffondendo la convinzione che non convenga più economicamente piantumare alberi a bordo campo per la scarsa resa del legname e soprattutto, per la mancanza di provvidenze economiche da parte degli Enti Locali, Regione in primis - prosegue il testo della mozione - Il danno per l’ambiente e per il paesaggio è dunque notevole venendo meno una riserva di ossigeno atta a controbilanciare il persistente inquinamento dell’aria. Dall’altro lato assistiamo anche ad una perdita di biodiversità con la rarefazione della fauna, uccelli, coleotteri, api ecc.) e ad un impoverimento del paesaggio di pianura che, specie, nel cremasco è sempre stato molto ricco di alberi".

Interloquire con la Regione

Per questo, il gruppo di minoranza ha invitato il sindaco Isaia Donarini a inviare all’assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia la richiesta di sostegno ai coltivatori, riferendo in Consiglio comunale quanto emergerà dai colloqui intrapresi.

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