Piano di recupero della zona Rogge

Realizzare una struttura socio assistenziale e un'area commerciale-residenziale.

Piano di recupero della zona Rogge
Romanese, 06 Marzo 2018 ore 15:21

Piano di recupero della zona Rogge, a Cavernago. Obiettivo dell’Amministrazione è di realizzare una struttura socio assistenziale e un’area commerciale-residenziale.

Piano di recupero di un’area in crisi

L’obiettivo dell’Amministrazione Togni è quello di realizzare una struttura socio assistenziale in un’area ferma da tempo. La zona Rogge si trova a sud est del paese. L’enorme piano di lottizzazione è fermo da anni dopo il fallimento dei costruttori, interessato da un cantiere chiuso da anni e degrado. L’area di 20mila metri quadri è già stata acquistata dalla cooperativa sociale “Monterosso onlus”, al costo di 380mila euro. Ciò farà da trainante per la vendita dell’area comunale adiacente sulla quale l’Amministrazione sta facendo un lavoro di valorizzazione.

La struttura socio-assistenziale

“Tra 15 giorni si porterà in Consiglio la convenzione con l’operatore – ha detto il sindaco Giuseppe Togni al Consiglio comunale di lunedì – e verranno definiti i progetti e servizi. L’obiettivo sarebbe quello di portare i poliambulatori, uno spazio Alzheimer e fine vita, un centro diurno integrato e alloggi protetti. Ciò porterà dei vantaggi alla zona Rogge, da tempo ferma per crisi e in preda a situazioni pericolose, più servizi ai cittadini e posti di lavoro. Per standard urbanistico la struttura dovrà realizzare i parcheggi”.

Prevista area commerciale adiacente

Contemporaneamente a questo progetto, l’Amministrazione si è interessata anche all’area adiacente. 5mila metri quadri di proprietà comunale, tutti da rivitalizzare. “A breve dovrebbe partire il bando di alienazione dell’area che si trova vicino alla rotatoria (che porta a Mornico e Ghisalba, ndr) – continua il sindaco – in seguito al grande lavoro di valorizzazione che abbiamo portato avanti. Prima infatti si poteva edificare pochissimo. Con la variante al Pgt, vista la posizione favorevole all’incrocio, valeva la pena valorizzarla per incentivare lo sviluppo commerciale così che l’area ha acquisito il valore mediante una perizia”.

Un piano unico contro il degrado

In totale sono 25mila metri quadri la speranza per il maxi villaggio «ex Terzi». Case sfitte e invendute, erba alta, un parcheggio di cui è stato sbarrato l’accesso e nessun operatore interessato a investire per anni e anni. La realizzazione della Rsa sarà sicuramente un incentivo per attirare investitori,  dopo la variante al Pgt  che ha introdotto incentivi e reso appetibile l’area. “E’ stata formalizzata l’offerta al curatore di acquisto del’area che prevede la riduzione del 50 percento dei volumi – ha detto il sindaco – Saranno realizzati 26 mila metri cubi, gli edifici non più di tre piani e il manufatto in cemento sarà demolirlo ma non so in che tempi”.

 

 

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