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Pieranica

Per la minoranza il debito del Comune è troppo alto

Il sindaco Raimondi ribatte: "Impossibile realizzare le opere con la fantasia"

Per la minoranza il debito del Comune è troppo alto
Politica Cremasco, 04 Maggio 2022 ore 14:04

"Il debito del Comune è troppo alto": il capogruppo di minoranza Damiano Valdameri contro l'Amministrazione comunale di Pieranica sull'entità delle uscite.

Polemica sul debito

La discussione si è svolta nel corso del Consiglio comunale di venerdì scorso, durante il quale Valdameri è intervenuto per analizzare l'indebitamento dell'Amministrazione.

"Per il 2020 il debito è di 1 milione 379mila euro, arrivando al 2024 a 1 milione 14mila euro e questo è un bel regalo che lei ci lascia - ha detto - Lei sa che nel 2024, quando sarà scaduta la sua seconda legislatura, dovrà spiegarlo al suo successore. Però dovrà avere anche la coerenza e l'onestà di dire quanto ha detto quando ha preso l'incarico di sindaco alla prima legislatura. Si è lamentato col suo predecessore, quando c'era un debito di circa 300mila euro e ha sbandierato, volantini alla mano, che il Comune ai tempi era malgestito. Lei in questo periodo ha quadruplicato il debito"

Mutui e interessi

La parola è poi passata alla consigliera delegata al Bilancio Silvia Vailati Venturi, che ha corretto l'affermazione del capogruppo di minoranza.

"Quando noi siamo entrati nella prima Amministrazione, avevamo già mutui per 808mila euro quindi il debito non è quadruplicato - ha precisato - Le quote di interessi che paghiamo ogni anno sono 127mila euro di cui una parte soggetta a contributo di Padania acque di 34mila euro, quindi il costo è ancora meno. I mutui che ci siamo trovati hanno tassi d'interesse esorbitanti, come quello del cimitero che ha il 6,5% di interesse, fuori dal mercato, e lo stiamo ancora pagando. Invece, i mutui che abbiamo stipulato noi hanno dei tassi di meno della metà. Questi sono i numeri".

Contributi ottenuti e investimenti fatti

Sul tema è intervenuto anche il sindaco Valter Raimondi, affermando che a fronte dei contributi a fondo perduto ottenuti, per realizzare le opere è necessario anche un impegno di risorse dalle casse comunali.

"Quando abbiamo stilato il programma elettorale abbiamo detto che avremmo fatto determinate cose e siamo stati votati per questo - ha detto - Vorrei far presente che alcune di queste erano contenute anche nel vostro programma, ma è chiaro che non possiamo realizzare le opere con la fantasia. E' vero che abbiamo questo debito, ma abbiamo portato a casa 2,4 milioni di euro per la scuola primaria, 320mila euro per sistemare la materna, 340mila per la riqualificazione e il riuso della vecchia primaria, ottomila per il Porter nuovo e potrei elencarne a non finire. Le valutazioni le farà la gente quando sarà il momento, ma io ritengo che promettere e fare valga molto di più rispetto a chi ha scritto per 30 anni che avrebbe fatto una determinata cosa senza mai realizzarla".

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