Pd spaccato anche sull’appoggio a Gori

Due comitati in città per il supporto al sindaco di Bergamo nella corsa alla Regione: uno aperto da Erik Molteni, l'altro da Maurizio Ornaghi

Pd spaccato anche sull’appoggio a Gori
04 Novembre 2017 ore 18:30

Pd di Treviglio diviso anche sull’appoggio a Giorgio Gori alla presidenza della Regione. O meglio: il circolo è unanimemente d’accordo sulla candidatura del sindaco di Bergamo, ma sono nati due comitati diversi a supporto. Uno lo ha aperto l’ex candidato sindaco Erik Molteni, l’altro il renziano Maurizio Ornaghi.

Pd spaccato (di nuovo)

Il tutto a pochi giorni dalla spaccatura del Pd in Consiglio comunale sull’autostrada Bergamo-Treviglio. In quel caso lo stesso Molteni, contrario all’opera, aveva abbandonato l’Aula per non votare un ordine del giorno della maggioranza che chiedeva all’Aula di sollecitare Regione e Provincia. I due colleghi di partito Laura Rossoni e Stefano Sonzogni avevano invece presentato un’altra mozione, con la quale si dichiaravano favorevoli a un collegamento veloce Nord-Sud (a condizione che venisse salvaguardato il più possibile l’ambiente) e avevano alla fine raggiunto un accordo con la maggioranza, sull’ipotesi di redarre un documento condiviso.

Due comitati

Ieri, l’ennesimo dissidio interno al Pd cittadino. Ma se per l’autostrada si possono eventualmente comprendere visioni diverse, nel caso dei comitati «pro Gori» la vicenda ha de comico. Fatto sta che Molteni lo scorso 25 ottobre ha fondato il «Comitato X Giorgio Gori», mentre Ornaghi giovedì ha fondato il «Gori Treviglio», con tanto di comunicato inviato agli organi di stampa. Ma davvero per una realtà delle dimensioni di Treviglio erano necessari due comitato che hanno lo stesso identico obiettivo?

«Inutile marcare il territorio»

Per Erik Molteni la risposta è no. Tanto che, interpellato sulla questione, non lesina critiche all’altra «fazione». «È sicuramente positivo che in tanti si stiano mobilitando a sostegno della candidatura di Giorgio Gori a Presidente della Regione Lombardia – ha detto – E in quest’ottica bisogna lavorare tutti insieme, perché sarà una strada lunga e a ostacoli. Di conseguenza ci sarà bisogno veramente di tutti, e non è retorica. Peccato che non si sia persa un’occasione, l’ennesima, per dividersi in comitati e sottocomitati, peraltro in una realtà locale come la nostra città, perché in questa partita non c’è proprio bisogno di “marcare il territorio”. Il nostro Comitato si è registrato sulla piattaforma web lo scorso 25 ottobre. Ma c’è tanto da fare e i nostri sforzi e il nostro lavoro sono indirizzati verso l’obiettivo finale».

«Allarghiamo il consenso»

«L’intento di Gori è quello di allargare il consenso – ha invece spiegato Ornaghi – Non possiamo racchiudere la figura di Giorgio all’interno del Pd, altrimenti come faremo a intercettare il voto di chi non si sente rappresentato dal nostro partito? L’obiettivo è quindi quello di creare il maggior numero di comitati, in modo da coinvolgere elettori e diversi: quelli riuscirò ad aggregare io sono sicuramente diversi da quelli a cui si rivolge Molteni. Se vogliamo che Gori vinca questa è l’unica strada».

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