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Pd Palosco si trasforma in Mdp

Ammutinamento generale nel gruppo che, a partire dal coordinatore, si è trasformato in Articolo Uno.

Pd Palosco si trasforma in Mdp
Politica 13 Novembre 2017 ore 12:40

Il Pd Palosco non esiste più. O quasi. La maggior parte degli iscritti al circolo si sono spostati in Mdp. E’ nato Articolo Uno-Mdp Palosco. Stessa sede, stesso gruppo, idee diverse.

Ammutinamento nel Pd Palosco

Lo hanno scritto gli stessi interessati in un comunicato stampa. “Dopo una riflessione politica maturata nel tempo, gran parte degli iscritti al circolo del Partito Democratico di Palosco,
convocati in data 15 e 16 ottobre scorsi per discutere della situazione politica di questo circolo, hanno deciso di non rinnovare la tessera del Partito Democratico per l’anno 2017”.

Anche il coordinatore passa a Mdp

Nessuna spaccatura interna, piuttosto un cambio di casacca generale, a partire dal direttivo. “Il coordinamento di circolo e il coordinatore – si legge nel comunicato –  come la maggior parte dei tesserati, hanno optato per il passaggio a Articolo Uno-Mdp, riconoscendosi nel progetto politico di Sinistra e Società, espresso da tale movimento. Il 25 ottobre pertanto si è costituita la sezione territoriale di Articolo Uno nella stessa sede che prima ospitava il circolo del PD di Palosco: un segnale di forte continuità nella visibilità sul territorio, in una sede centrale e storica di un gruppo
politico di sinistra”.

Domenica l’inaugurazione della “nuova” sede

La sezione territoriale di Articolo UNO MDP di Palosco in via S. M. Elisabetta, 6 è stata inaugurata, sia pure in fase di ristrutturazione, Domenica 12 novembre, presente il referente provinciale di Articolo Uno MDP Marco Caglioni e la consigliera del Comune di Bergamo Emilia Magni insieme ad altri simpatizzanti. “L’apertura di una sezione territoriale di Articolo Uno MDP in terra bergamasca è un importante segnale per un movimento che punta con forza a riconnettersi ai cittadini partendo proprio “dalle periferie” e dai comuni” dichiara Marco Caglioni. “Dare voce e soprattutto ascoltare questi territori siamo certi ci aiuterà a dare risposte concrete ai problemi quotidiani e ai bisogni di tanti cittadini che dalla crisi sono stati più penalizzati e che hanno visto aumentare le diseguaglianze sociali senza sentirsi sufficientemente tutelati”.