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Spino

Paolo Riccaboni ancora in forse per le Comunali 2021

L’ex sindaco e attuale capogruppo di minoranza non scioglie le riserve

Paolo Riccaboni ancora in forse per le Comunali 2021
Politica Cremasco, 18 Aprile 2021 ore 12:00

Spino d'Adda verso le elezioni: il centrodestra si ricompatta, ma la candidatura a primo cittadino dell’ex sindaco e attuale capogruppo di minoranza Paolo Riccaboni è ancora in forse.

Il centrodestra corre unito

È quanto emerge dalle prime interlocuzioni fra le forze politiche della coalizione, rappresentate da Riccaboni di "Progetto per Spino", dal segretario della Lega Luciano Sinigaglia e dall’ex manutentore comunale Nunzio Ruzzo.
Tutti sono in attesa dell’ufficialità della candidatura del farmacista, che continua a non sbilanciarsi nonostante intorno al suo nome ruoti tutta la coalizione.

Paolo Riccaboni: "impegno gravoso, non so se candidarmi"

"Al momento ci sono tutte le premesse per un centrodestra unito, ma essendo un impegno gravoso, non sono sicuro di potermi candidare in prima persona - ha detto - Di sicuro, Progetto per Spino sarà presente, come d’altronde lo è stata in questi cinque anni di opposizione, senza mai abbandonare il Consiglio comunale. Stiamo lavorando per costruire una forza di centrodestra responsabile, che possa ridare fiducia e considerazione al paese, che in questi cinque anni ha perso tutto: mai un’assemblea pubblica, programma elettorale irrealizzato, vegetazione potata indiscriminate, nessun nuovo piano attuativo, alienazioni di aree a costi irrisori e, in ultimo, il forno crematorio che l’Amministrazione ha cercato di far costruire di nascosto e al quale ci siamo opposti strenuamente".

Le ultime due elezioni

Il centrodestra del 2011, che era composto da Popolo delle libertà, Lega Nord e lista civica, aveva conquistato il Palazzo comunale con 2246 voti, pari al 58% delle preferenze, davanti alla lista civica "Vivi Spino" che aveva ottenuto 1642 voti, pari al 42% delle preferenze.
Peccato che, cinque anni dopo, la coalizione non si ripresentò unita e il sindaco uscente dovette abbandonare la fascia tricolore. Nel 2016, infatti, Riccaboni bissò il mandato per un soffio (43% di preferenze), arrivando secondo dietro a Luigi Poli (46%) per meno di un centinaio di voti.
Un risultato che sarebbe stato completamente diverso se avesse corso con la Lega, che in quella tornata tolse a Riccaboni il 9% dei voti, senza però riuscire a ottenere un solo seggio in Consiglio comunale.

Ritorno al passato

"Con il Carroccio abbiamo capito che sono più le cose che ci accomunano che quelle che ci dividono - ha concluso - Non so se mi candiderò, ma darò sicuramente il mio contributo. Sarà la squadra a fare la sua scelta. L’importante è presentare un centrodestra credibile e responsabile, che dialoghi coi cittadini e riporti Spino ad avere prestigio a livello provinciale".