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Ospedali lombardi: in arrivo 1,6 miliardi di euro

Ben 160 milioni per interventi ad Alzano, Seriate, Piario, Lovere, Calcinate e Gazzaniga.

Ospedali lombardi: in arrivo 1,6 miliardi di euro
Politica Bergamo e hinterland, 29 Dicembre 2021 ore 17:12

Un miliardo e 694 milioni di euro per il potenziamento degli ospedali lombardi e delle strutture  territoriali, frutto di una accurata analisi epidemiologica finalizzata alla rilevazione dei bisogni di salute della popolazione.

Si potenziano gli ospedali lombardi

Gli investimenti verranno realizzati sia attraverso interventi ex novo, sia attraverso lavori di messa in sicurezza, con particolare attenzione all'anti-sismica e alla normativa antincendio. E' il piano investimenti deliberato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. Si tratta di interventi che seguono un'approfondita ricognizione operata dalla Direzione Generale Welfare sul territorio, in risposta alle richieste dei responsabili delle strutture e con l'obiettivo di offrire risposte sempre più puntuali ai cittadini. Il lavoro è partito dall'analisi epidemiologica territoriale andando ad individuare importanti obiettivi da raggiungere nei prossimi anni. Una maggiore competenza e specializzazione della rete ospedaliera, una sempre migliore risposta ai bisogni di salute sia in termini di accessibilità e umanizzazione che in termini di appropriatezza delle cure, il miglioramento degli standard di sicurezza, lo sviluppo e promozione dell'innovazione in sinergia con la ricerca e la didattica, il potenziamento delle strutture della rete territoriale, il rafforzamento e l'implementazione delle tecnologie biomediche per diagnosi e cure più efficaci, sicure e rapide, nell'ottica del contenimento delle liste di attesa.

Basi per la sanità lombarda del futuro

Il programma, con il suo importante stanziamento di quasi 1,7 miliardi di euro, fissa le basi per la sanità lombarda del futuro che coniugherà l'eccellenza ospedaliera, la ricerca e il potenziamento dell'offerta delle strutture territoriali.

"Continua lo sforzo di Regione Lombardia di utilizzo dei fondi dello Stato e di risorse proprie - spiega Moratti - per realizzare nuove strutture sul territorio e interventi di messa a norma e sicurezza delle strutture sanitarie pubbliche e del patrimonio tecnologico".

Gli interventi saranno infatti realizzati attraverso la disponibilità di queste risorse: 1 miliardo e 398 milioni di euro di finanziamenti ministeriali, 73 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia e altri 223 milioni ripartiti nei prossimi anni a completamento degli interventi deliberati.

"L'obiettivo è garantire l'erogazione dei servizi sanitari migliorando i livelli di sicurezza - aggiunge sempre Moratti - assicurando una sempre maggiore umanizzazione nel momento più acuto della cura, garantendo la delicata funzione sociale di assistenza socio-sanitaria alla collettività, sancita anche nei principi della Legge Regionale sulla Sanità di cui recentemente, a inizio dicembre, abbiamo approvato il potenziamento territoriale".

Investimenti in diverse province

Tra gli investimenti più significativi e importanti vanno segnalati i 497 milioni per gli Spedali Civili di Brescia, i 280 milioni per il nuovo ospedale di Cremona per il quale è stato appena firmato il protocollo d'intesa tra Regione e Comune, i 200 milioni l'ospedale Santi Carlo e Paolo di Milano, i 151 milioni per l'Irccs San Matteo di Pavia, i 129 milioni per il nuovo ospedale di Desenzano in provincia di Brescia, gli investimenti per 5 Case di Comunità (nella Città Metropolitana di Milano e nell'Asst Val Camonica), i 50 milioni per l'ospedale di Alzano (BG) e i 32 milioni per l'ospedale Niguarda, i 32 milioni per l'ospedale di Sondalo (SO).

"Anche considerando il mutare dei tempi e delle esigenze delle strutture e dei territori di riferimento, non ultimo anche per l'impatto che ha avuto la pandemia - fa sapere - è fondamentale portare avanti l'evoluzione del sistema socio-sanitario regionale. Rinnovare le strutture sanitarie e il patrimonio tecnologico è un obiettivo primario per renderle maggiormente efficienti, dando risposta rapida e concreta al contenimento dei tempi di attesa a tutto beneficio della salute dei cittadini".

Ben 160 milioni per gli ospedali bergamaschi

Centosessanta milioni di euro per la nuova organizzazione della rete ospedaliera e dell'offerta socio sanitaria su tutto il territorio della Val Seriana che afferisce all'Asst Bergamo Est. Dei fondi previsti da questo piano di nuova organizzazione, 53 milioni sono già stati stanziati con una prima trance di finanziamenti per l'ospedale di Alzano. A seguire verranno deliberati altri stanziamenti che riguarderanno, oltre ad Alzano, anche i presidi ospedalieri di Seriate, Piario, Lovere, Calcinate e Gazzaniga.

" E' un piano di nuova organizzazione della rete ospedaliera e dell'offerta socio sanitaria su un territorio molto importante -  precisa la vicepresidente e assessore al Welfare - Quanto previsto con questa delibera pone una grande attenzione a una zona della nostra regione che è stata, dopo Codogno, il secondo focolaio Covid in Italia. Ci sembra particolarmente significativo ripartire dalla Val Seriana, dall'Asst Bergamo Est e dai bisogni che più sono emersi in questi quasi due anni".

Nello specifico, l'ospedale di Alzano sarà caratterizzato sempre più come un ospedale dedicato all'area donna e bambino. Seriate vedrà potenziata la propria offerta chirurgica e, a Piario, verrà rafforzata l'area dei posti sub intensivi e degli ambulatori diurni, mentre il presidio di Lovere sarà interessato da interventi di messa in sicurezza. La stessa cosa è prevista per gli ospedali di Gazzaniga, dove ci sono in agenda lavori di adeguamento normativo per 2,25 milioni e di Calcinate dove sono previste opere, sempre di adeguamento normativo, per 1,52 milioni.

"Un ulteriore tassello nell'opera di ammodernamento della rete ospedaliera della Regione - conclude Moratti - anche a fronte degli obiettivi che ci siamo prefissati con il potenziamento della nostra legge sulla Sanità".

Soddisfatto il direttore generale dell'Asst Bergamo Est, Francesco Locati.

"La data di oggi rimarrà nella storia della sanità bergamasca - commenta -Una svolta epocale che rappresenta un adeguamento ai nuovi bisogni di salute che con sempre più evidenza stanno modificandosi. Sono grato al presidente Fontana, alla vicepresidente Moratti e all'intera Giunta per questo importante lavoro di ridefinizione di strutture e compiti che guarda al futuro come mai prima d'ora. I cambiamenti sono inevitabili e questi che ci vedono protagonisti quanti mai opportuni. La nostra squadra è già al lavoro, ci aspettano periodi di programmazione ed esecuzione. Noi ci siamo".