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Ok al terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 5000 abitanti

Tra i firmatari della legge anche Alessandro Sorte (FI), deputato di Brignano

Ok al terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 5000 abitanti
Politica Treviglio città, 05 Aprile 2022 ore 19:18

Via libera al terzo mandato anche per i sindaci di Comuni con popolazione tra 3000 e 5000 abitanti. E' stata approvato questa sera, martedì 5 aprile 2022, il ddl "Pella", che tra le altre cose innalza a 5000 il numero massimo di abitanti per i "piccoli Comuni" in cui sarà consentito, d'ora in poi, ai primi cittadini, di essere ricandidati per la terza volta. Una "pezza" importante per sanare un problema che soprattutto nei piccoli centri comincia a farsi sentire: la mancanza di candidati a cariche politiche e amministrative sempre meno appetibili. Tra i co-firmatari della legge c'era anche l'onorevole brignanese Alessandro Sorte (Forza Italia) che ha commentato entusiasta l'ok del provvedimento da parte della Camera, dopo il passaggio alle Commissioni.

Sorte: "Molto soddisfatto"

"Con la definitiva approvazione del ddl Pella, di cui sono cofirmatario, viene esteso il terzo mandato nei comuni tra i 3000 e i 5000 abitanti. I comuni bergamaschi con meno di 5000 abitanti sono circa 170, di cui circa cinquanta tra i 3000 e i 5000 abitanti. Sono molto soddisfatto".

Oltre ai Comuni sotto i tremila abitanti, per cui il terzo mandato era già ammissibile, la nuova legge apre a questa possibilità anche a diversi Comuni della Bassa bergamasca: salvo aggiornamenti da definire nelle prossime settimane, legate alla popolazione residente, dovrebbe trattarsi di Antegnate, Fornovo, Covo, Comun Nuovo, Casirate, Calvenzano, Bariano, Fontanella, Canonica, Mozzanica, Arcene e Pontirolo.

Meno burocrazia per tutti i Comuni sotto i 5000 abitanti

Tra le altre misure contenute nel ddl c'è anche, spiega Sorte "una importante sburocratizzazione per i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti, con un relativo risparmio in termini di lavoro dei dipendenti pubblici stimato in 12/15 giorni all’anno grazie all’eliminazione del controllo di gestione".

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